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Un giorno con André

Lo Sapevate?

Come molti fans di Céline sanno André Coutu è un chitarrista,compositore che lavora con la Dion dal 1991.Laureatosi all’Université de Montréal ha continuato la propria carriera musicale lavorando per grandi artisti (internazionali e quebecchesi) quali David Foster,Lynda Lemay,Isabelle Boulay,Robert Charlebois,Ginette Reno e Ima,giusto per citarne alcuni.
Oggi, in esclusiva per il CelineDionItalia.com pubblicheremo l’intervista fatta ad André Coutu durante il periodo natalizio, scopriremo assieme un André inedito che ci racconterà tanti anni di avventura musicale con Céline. Vi auguriamo Buona lettura!

F: Salve André innanzitutto grazie della tua gentilezza e disponibilità. Raccontaci come hai intrapreso la tua carriera musicale? Come mai hai scelto la chitarra come tuo strumento?

André: La chitarra mi ha sempre attirato sin da bambino, certo avevo provato il pianoforte ma il mio desiderio era imparare a suonare la chitarra. Un giorno,avevo circa 12 anni, ne ho ricevuta una in regalo ed è stato subito colpo di fulmine! Certo so suonare il pianoforte, il che è essenziale per comporre,  suono inoltre la tastiera, il basso ma la chitarra classica è lo strumento che mi rappresenta di più, che conosco meglio e che posso sfruttare al massimo.

F: Tu hai studiato dove? Parlami della tua gioventù.

André: Ho studiato innanzitutto a Chicoutimi, il luogo in cui sono nato. E’ una piccola cittadina a nord di Quebec, dove fa tanto freddo ma la gente è tanto gentile e calorosa. A Chicoutimi c’è un conservatorio di musica in cui ho iniziato a studiare la chitarra classica e allo stesso tempo chitarra elettrica. Ci divertivavamo un mondo con gli amici di infanzia, suonavamo tutti assieme in una band. Anni dopo sono andato all’Università di Montréal per completare i miei studi in musica jazz e musica popolare o pop.

F: Come hanno vissuto i tuoi genitori la tua gioventù da musicista?

André: I miei genitori hanno fatto tantissimi sacrifici per darmi tutto ciò di cui avevo bisogno, sono stati molto generosi con me, ed essendo figlio unico, mi hanno permesso di studiare musica la cosa che più amo. Mi hanno sostenuto nel mio studio e poi nel lavoro di musicista, malgrado questo sia un mestiere poco rassicurante per loro, però devo dire che ho avuto fortuna e sono riuscito ad ottenere ottimi risultati. Ho fatto della mia passione un lavoro che mi permette di vivere bene e questo andando ben al di là delle aspettative dei miei genitori.Loro hanno sempre visto quanto amassi suonare, si potrebbe persino dire che vivevo solo di quello.

F: Come vivi questa vita da musicante-viaggiatore? Cosa ne pensa la tua famiglia attuale?
André: Certo è bello visitare tutti questi posti nuovi, un’occasione unica e rara nella vita, lavorare viaggiando. Però bisogna dire che questo può essere stancante con il tempo, bisogna educare il proprio corpo e prendersi tutto il tempo per riposare per essere in forma per gli spettacoli. Adesso che sono a Las Vegas per esempio per la mia famiglia e le mie figlie è più facile venirmi a trovare, per passare più tempo assieme.

F: Piccola curiosità, ma per il Taking chances world tour del 2008-2009 come facevi a vedere la tua famiglia?

André: Sarebbe stato certo impossibile partire con me perchè ognuno ha il proprio lavoro, le mie figlie la scuola, però trovavamo sempre la soluzione per vederci, ad esempio quando Céline si è esibita al Madison Square Garden, la mia famiglia mi ha raggiunto, o per esempio anche quando siamo andati in California c’è stata la possibilità di vederci.

F: parliamo un pò dei tuoi miti musicali, quali sono i cantanti che ami? quali i musicisti?

André: Céline sicuramente è una delle mie artiste preferite, ha davvero un talento eccezionale. Mi piacciono inoltre Michael Jackson, Stevie Wonder, Elton John,Eric Clapton,James Taylor,Robert Plant, Bono. Ci sono anche altri artisti Soul che mi affascinano particolarmente quali Me’shell Ndgeocello e Erykah Badu e tanti altri…

F: Parliamo un pò dello show se ti va, quale è la tua canzone preferita? come vivi con gli altri artisti?

André: Ci sono tantissime canzoni che amo ma la canzone a cui tengo di più è in assoluto Where does my heart beat now perchè mi ricorda l’inizio di questa splendida avventura, quando ho cominciato a lavorare per Céline e René. Un’altra canzone che  apprezzo è The reason in cui ho la possibilità di interagire musicalmente solo con Céline. Tutto il concerto comunque è davvero spettacolare ed è un piacere per me farne parte. Come vivo con gli altri artisti? Bene, siamo tanti, e molti di noi lavorano con Céline da più di quindici anni, Mégo, Paul Picard, Yves Frulla, Elise Duguay,Dominique Messier,Marc Langis, Barnev Valsaint e recentemente si è aggiunto Jean Seb Carré. Perciò molti dei musicisti sono amici di lunga data, siamo come una grande famiglia, non abbiamo bisogno di parlare per comprenderci. Musicalmente la nostra vita scorre a ritmi frenetici, tutti abbiamo un ruolo ben definito all’interno dell’orchestra. Recentemente sono stati aggiunti 5 ottoni e 15 strumenti a corde, musicisti di grande qualità. E’ tranquilla e rilassata l’aria che si respira.

F: Come vivi a Las Vegas, cosa fai al di là delle prove?

André: Dal mese di agosto viviamo tutti qui a Las Vegas, ciò mi permette di passare più tempo con la famiglia, con le mie figlie. Quando sono qui e ho tempo libero compongo musica in un piccolo studio di registrazione che ho in casa. Nel tempo libero quando sono a LV amo suonare con vecchi amici anche loro musicisti mentre quando torno a Montréal con alcuni amici di vecchia data ho formato un piccolo gruppo che si chiama i Tree Bees .

F.: Qual è il tuo rapporto con Céline?

André: Credo di avere un buon rapporto con lei, non la vedo spesso, non le parlo spesso come la gente può immaginare. Lei è molto presa, e lo capisco, dalla sua vita, dalla sua famiglia e soprattutto dalla sua attività professionale. Tutti cerchiamo di rispettare la sua intimità. E’ una donna molto riservata.

F.: raccontami il tuo primo incontro con Céline Dion!

André: é un ricordo speciale, sicuramente lei non se ne ricorderà;avevo circa 25 anni e  rimpiazzavo il mio professore di chitarra quando lei aveva solo 19 anni, avevamo fatto uno spettacolo a Québec Ville, uno dei miei primi ingaggi professionali fatto quasi ad improvvisazione, senza prove! Era andata bene e l’avevo trovata davvero gentile. Io portavo dei pantaloni un pò particolari, colorati a righe, molto vistosi se devo essere sincero. Lei è arrivata e mi ha subito detto : “Belli i tuoi pantaloni!”. Ci siamo rivisti anni dopo quando sono stato chiamato per diventare chitarrista associato. Sono sempre stato impressionato dal suo talento.

F.: ultima domanda, puoi dire di aver realizzato il tuo sogno d’infanzia?

André: Si, quello di fare il musicista e di esserne completamente soddisfatto.

F.: Grazie André. I fans italiani ti ringraziano del tempo che ci hai dedicato.

André: Mi fa molto piacere. A presto!

L’équipe du CelineDionItalia.com remercie André Coutu pour avoir rendu possible cette entretien. Merci André!

Piccola curiosità, lo staff del CelineDionItalia ha incontrato diverse volte André Coutu, come ad esempio per il 3° raduno dei fans italiani tenutosi il 2 luglio del 2008. L’immagine che vi postiamo però è quella del recente incontro in Nevada,a Las Vegas il 14 marzo 2011.


Ken Ehrlich: dal concetto all’opera d’arte

Lo Sapevate?

Oggi parleremo di uno dei personaggi più importanti dell’ultimo show di Céline Dion: Ken Ehrlich.
Ken Ehrlich è una figura di spicco nel mondo dello show business, ha lavorato per più di 30 anni come produttore e creatore, introducendo concetti e idee sempre nuove in shows celebri quali i Grammys,gli Emmys, gli Alma Awards, il Latin Grammys, gli European MTV Awards e gli MTV Music Award da lui creato nel 1992. Inoltre questo producer,celebre nel mondo musicale americano, ha collaborato con artisti del calibro di Eric Clapton, U2, Elton John,Stevie Wonder,Beyoncé,Bruce Springsteen,Paul McCartney e Celine Dion.
La storia dello show che porta il nome Celine nasce da una idea di Ken Ehrilch e dalla ferrea volontà di René Angélil. René conosce bene il mondo musicale e sa che per lasciare ancora una volta la propria impronta sulla storia della musica mondiale deve mettersi nelle mani di un professionista storico quale Ehrlich. L’idea dello show nasce da un concetto, il concetto di eleganza classe e stile, il concetto musicalmente vicino all’America dei grandi artisti,delle grandi voci e grandi cantautori che hanno fatto la storia del paese. Il concetto che Ehrlich cerca di proporre è uno show nascente, nuovo ma allo stesso tempo storico, che vivifica l’arte passata e la riattualizza. Così dal concetto, in cui le idee e le teorie la fanno da padrona, si passa gradualmente all’opera d’arte in cui ciò che deve risaltare è la potenza vocale, l’arrangiamento e il serio talento dell’orchestra dai 31 elementi. L’opera d’arte, come sappiamo, è una creazione che nasce da uno sforzo ed è in questi termini che ce ne parla Ken Ehrlich :

Creare uno show è come mettere al mondo, e adesso questo mettere al mondo è la perfetta analogia da usare per il nostro show Celine. Immagina di generare qualcosa dal nulla per poi vedere come si evolve, come assume una propria vita sotto il tuo sguardo. E’ gioia pura!

E pensare che la gestazione del nuovo e vincente show ha vita breve, solo un anno prima nel 2010 Ehrlich riceve una chiamata da René Angélil che gli chiede di far parte di questo nuovo progetto, René stesso afferma:

Abbiamo bisogno di questo grande direttore con una potenza creativa illimitata, un artista che sogna ad occhi aperti e partorisce idee sempre nuove per questo show profondamente musicale. Mi sembra non possa esserci persona più adatta a questo progetto.

Del resto, come ben sappiamo René Angélil riesce a vedere al futuro successo del visuale e musicale progetto artistico dal nome Celine, ricordiamo inoltre che fu proprio Ehrlich a lavorare su un altro storico evento tenutosi proprio a Las Vegas nel lontano 1998 : Divas Live concert, spettacolo che vedeva in un unico palco artiste come Aretha Franklin, Shania Twain, Mariah Carey, Gloria Estefan e anche Carole King. Ricordiamo inoltre che già nel 1992 René e Ken hanno lavorato assieme per l’apparizione di Céline Dion e Peablo Bryson, che interpretavano il brano premio Oscar, Beauty and the beast,durante i Grammy Award.
E’ stato proprio Erlich a regalarci l’idea della performance di uno dei brani più belli dello show, la canzone di Billy Joel: Lullabay (goodnight my angel). Durante le prove questa canzone viene interpretata da Céline e commuove a tal punto il proprio staff tecnico da essere inserita nello show:

è stato davvero toccante – dice Ehrlich – e da allora abbiamo compreso che la canzone doveva far parte dello show. In uno show come questo le persone vengono per ascoltare i grandi evergreen di Celine, ma abbiamo sentito l’opportunità, in questo caso, di inserire nuove canzoni da offrire ai fans. E poi non ci sono regole in questo mestiere, dobbiamo abbattere barriere, assumere il rischio. Inoltre sappiamo bene che niente è davvero rischioso con Céline. Lei può fare davvero tutto.

Lo show ci dà testimonianza di questa vincente collaborazione Ehrlich-Dion-Angélil:

I veri artisti- conclude Ken- hanno la capacità di entrare in rapporto diretto con ognuno degli spettatori presenti in sala: l’artista riesce davvero a far sentire ad ogni persona che si sta cantando solo per lei. Céline Dion ci riesce. Non importa dove tu sia seduto in teatro, tu sai che Céline sta cantando solo per te.

Piccola curiosità: l’equipe del CelineDionItalia ha avuto il privilegio di incontrare quest’uomo di grande spessore proprio il giorno del soundcheck del 19 marzo del 2011, presso la Forum Tower del Ceasars Palace di Las Vegas.

Starmania al cinema: Celine Dion attrice?

Lo Sapevate?

Due settimane fa su Europe 1 Luc Plamondon annunciava la mise en scène del Notre Dame de Paris al Paris-Bercy; dopo ben 13 anni il cast originale composto da Garou, Hélène Segara, Patrick Fiori, Julie Zenatti, Luck Mervil, ha riproposto il lavoro di Plamondon e Cocciante per sole tre date ovvero il 16, il 17 e il 18 dicembre.

Inoltre Plamondon ha aggiunto che anche lo storico Starmania, opera rock francese, verrà adattato per le sale cinematografiche.
Nel 2009, un anno dopo aver festeggiato i 30 anni dell’opera rock, il rumor di una adattazione cinematografica dello Starmania per Europacorp era già in circolazione. I nomi citati per questo progetto erano quelli di Luc Besson per la regia, Marilou Berry come Serveuse Automate, Marc-André Grondin come Ziggy, Celine Dion nel ruolo di Stella Spotlight e Lorie nel ruolo di Cristal. Ma dopo queste comunicazioni radiofoniche non è stata più proferita parola circa il cast o la regia.

La commedia musicale divenuta culto, è stata creata nel 1978 da Michel Berger e Luc Plamondon. Nelle sale cinematografiche la riadattazione di “Quand on arrive en ville” promette di immaginare una regia grandiosa. Il progetto del film per il 2012, 33 anni dopo il primo spettacolo messo in scena tantissime volte e in ogni parte del mondo, presenta un grande rischio. Sappiamo comunque che il cast è ancora da decidere e il film sarà in francese. Chi saranno gli artisti che riprenderanno i ruoli di Johnny Rockfort, Zéro Janvier, Stella Spotlight, Ziggy, Cristal, Roger-Roger, Sadia o ancora la serveuse automate?

La sociologa autrice – parte seconda

Lo Sapevate?

Una delle più importanti emissioni da lei condotte, come Noir sur blanc, è di natura socio-politica. All’interno della trasmissione Noir sur blanc la Bombardier ha l’occasione di intervistare grandi personaggi politici quali il primo ministro del Canada Pierre Elliott Trudeau, lo scrittore belga George Simenon, il primo ministro israeliano Golda Meir, il presidente francese Valéry Giscard d’Estaing e il suo successore François Mitterand. Con ciò vogliamo sottolineare lo spessore culturale e politico di un personaggio così importante per il Québec. Denise Bombardier, oltre a lavorare per la stampa, lavora anche per l’Express,Le Monde, l’Actualité e Le Devoir. Ha anche lavorato con Julie Snyder ,nel 2005, per il programma televisivo Star Académie. Attualmente Madame Bombardier collabora regolarmente con TVA 22 heures, come editorialista assieme a Sophie Thibault. Nel 2007, come tutti i fan di Céline sanno, Denise scrive un bellissimo testo per l’album D’Elles di Céline Dion. Il titolo della canzone in questione è La Diva, musicata da Erick Benzi. La Diva, testo di forte valenza poetica, cerca di tracciare una sorta di parallelismo tra Celine Dion stessa e Maria Callas, grande artista d’Opera lirica. Il parallelismo è del tutto emotivo, e non biografico, dal momento che la Dion ha avuto un’infanzia felice mentre la vita affettiva della Callas è stata sempre difficile. Come possiamo leggere direttamente da questi splendidi versi:

J’avoue que certains soirs quand je suis sur la scène  
J’aimerais que ma voix se confonde à la sienne  
Tous les bravos du monde
N’ont pas pu appaiser
Maria la Magnifique
La diva écorchée
Quand je fuis les lumières la nuit quand tout s’efface
Surgit dans le désert l’ombre de la Callas

Traduzione:

Ammetto che certe sere quando sono sul palco
vorrei che la mia voce si confondesse alla sua
tutti gli onori del mondo
non sono riusciti a placare
Maria la Magnifica
la diva ferita
quando si abbassano le luci la notte quando tutto svanisce
appare nel deserto l’ombra della Callas.

Nel 2008, come molti fans di Céline sanno, Denise Bombardier decide di intraprendere l’avventura del Tour mondiale; ciò le permetterà di iniziare ad abbozzare il testo di quello che sarà l’Énigmatique.
L’esperienza del tour è inoltre testimoniata dalla bellissima intervista fatta, nel luglio del 2008 a Montecarlo, in cui Céline apre il suo cuore all’esperta giornalista e non è un caso dunque che l’intervista per TV5 porti il titolo di Céline à coeur ouvert.
Piccola curiosità circa Denise Bombardier, anche lei è Chevalier de la Légion d’honneur française dal 1993.

La sociologa autrice – parte prima

Lo Sapevate?

Molti dei fans di Céline conoscono Denise Bombardier, l’autrice del saggio sul Taking Chances World Tour di Celine Dion del 2008-2009. Il famoso libro L’énigmatique Celine Dion, che grazie alla redazione del www.CelineDionItalia.com riusciamo a leggere in lingua italiana, è un importante saggio non solo sulla musica e sulla vita di un’artista straordinaria, ma soprattutto un profilo sociologico della cultura del Québec.
L’énigmatique, per quanto possa essere il resoconto di un world tour, si mostra, dopo una attenta analisi, nella sua vera natura sociologica: non solo la Bombardier cerca di esprimere lo stacco e la diversità tra due paesi fratelli quali il Québec e la Francia, ma sottolinea con vigore le uguaglianze, spesso dimenticate dai francesi stessi, tra la “madrepatria” e la Nuova Francia.


Essendo terra nuova appunto, meno antica e spesso considerata meno importante rispetto alla storica terra che ha visto nascere Luigi il Grande e Napoleone Bonaparte, l’opinione comune francese ha bistrattato spesso la cultura quebecchese. Partendo da questo aspetto sociologico, Denise Bombardier, ci mostra come non solo la terra quebecchese sia terra di risorse ma anche di grandi talenti, si pensi a Luc Plamondon, Jean Pierre Ferland e anche e soprattutto a Celine Dion. Il paradigma Celine Dion è fondamentale per dimostrare quanto i pregiudizi siano la primaria fonte d’errore. Questo preambolo culturale ci serve per capire che il libro, apparentemente banale o facile da leggere, in realtà è il ritratto di una società nuova fresca e in continua evoluzione; si pensi alle descrizioni della famiglia di origine della cantante.
Cercheremo adesso di ritrarre per voi questo personaggio molto amato e molto contrastato in Québec. Denise Bombardier è nata il 18 gennaio del 1941 a Montreal, è giornalista, produttrice televisiva, romanziere e saggista. È una delle personalità più brillanti e conosciute del Québec.
La Bombardier consegue la laurea in scienze politiche, presso l’Università di Montréal, nel 1971 e successivamente, nel 1974, prosegue gli studi con un dottorato in sociologia alla Sorbona di Parigi. La sua carriera ha inizio col debutto come ricercatrice per l’emissione televisiva Aujourd’hui di Radio-Canada. A partire dal 1975 collabora con emissioni quali Présent International, Hebdo-dimanche, Le point e Entre les lignes.

 

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