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“Céline”: dalla creazione alla nascita di uno show #1 – René Angelil
Cari lettori ed amici di CelineDionItalia.com, vi diamo il benvenuto alla prima puntata di questa nuova rubrica dal titolo: “Céline”: dalla creazione alla nascita di uno show.
Dopo il grande successo (l’ennesimo) di Céline con questo show, a quasi un anno dal debutto (15.03.2011), vi diamo l’opportunità di fare un giro dietro le quinte per scoprire chi si nasconde dietro tutto questo, chi ha creato “Céline” e come è riuscito a farlo.
Naturalmente, come sempre nella carriera di Céline Dion, è giusto ed anche doveroso partire dal marito e manager René Angelil. Con i suoi 70 anni da poco compiuti, René è sempre stato, ed ancora oggi rimane, il pilastro fondamentale nella carriera e nella vita privata di Céline.
La maggior parte di voi si ricorderà del concerto “Céline Sur Les Plaines” che il 22 agosto 2008 vide la Diva esibirsi, accompagnata da un’orchestra di 31 elementi e da altri artisti quebbecchesi, in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni del Québec, davanti ad una folla di 250.000 persone in un evento più unico che rara. Una serata che ha segnato in maniera decisiva la carriera della Dion e dalla quale René Angelil, ha preso il primo, decisivo spunto per la nascita di “Céline”.
Per chi si ricorda della maestosità dell’evento in questione, non sarà una sorpresa sapere che ogni volta che René parla di quella notte ha la pelle d’oca. Dalla magia di quella notte è nata la volontà di uno spettacolo in cui Céline fosse accompagnata da un’orchestra di 31 elementi; proprio come accade oggi, diverse volte alla settimana, sul palco del Colosseum al Caesar’s Palace di Las Vegas.
Anche la scelta della location non è casuale. Certo, ad incidere sulla scelta sarà stata anche la tenera età di Eddy&Nelson, i gemelli della coppia nati nell’ottobre del 2010, ma sicuramente, quando René dichiara che il Colosseum è un posto incredibile in cui ci si sente a casa, c’è da credergli.
Anche in questo caso, si sa che “The Colosseum at Caesar’s Palace” è casa di Céline Dion più di quanto non lo sia per qualsiasi altro artista, essendo stato costruito proprio per lo show della Diva intitolato “A New Day… Live in Las Vegas” che ha ammaliato il pubblico del Colosseum per ben cinque anni, dal 2002 al 2007.
Il team che ormai da più di 20 anni collabora con Céline e René, entusiasta di questa idea, non si è tirato indietro, pronto a collaborare alla creazione di “Céline” con lo stesso entusiasmo, la stessa voglia e la stessa accortezza di sempre. Perchè come René stesso afferma, non c’è bisogno di cambiare squadra quando il team è vincente.
La prima regola che il team ha seguito nella creazione dello show è stata quella del “nessun limite”. Infatti, il direttore dello show Ken Ehrlich afferma che quando si è creativi è bello sapere di lavorare con persone che lo sono altrettanto, in un ambiente in cui non ci sono limiti.
E se il team lavora, e lo fa bene, con motivazione ed ambizione anche dopo due decenni di collaborazione, il merito è dell’artista, in questo caso Céline, che con le sue performance e la sua risaputa dedizione offre al team sempre nuove motivazioni ed ancora maggiore entusiasmo.
Dietro “Céline” c’è la volontà di dare ai fan quello che loro vogliono, di soddisfarli. E questo è stato possibile soprattutto grazie a René che oltre ad essere marito e manager della Dion è anche il suo più grande fan ed in quanto tale, capisce sempre le esigenze ed i desideri del pubblico.
La ricetta di René per questo show è semplice ma efficace: “dentro questo show abbiamo messo i nostri cuori, e vogliamo che, per le persone, sia un’esperienza indimenticabile”.
Ancora una volta, anche dietro “Céline”, c’è quell’amore che ha trasformato una normale ragazza quebbecchese nell’artista femminile di maggior successo di tutti i tempi.
Celine Dion e Rene Angelil acquistano Schwartz
Schwartz: a molti di voi questo nome non dirà niente, ma per i quebecchesi Schwartz è sinonimo di carne arrosto e bistecche di qualità. Una tradizione che a Montreal va avanti dal 1928. Ora però, complice la crisi, i proprietari originari hanno deciso di mettere in vendita la catena che, a quanto pare, è stata acquistata da Rene Angelil per la somma di 10 milioni di dollari. Rene non è nuovo a questo tipo di business: ad inizio anni ’90, infatti, creò la catena Nickels, che ancora oggi ricorda, non solo sul suo sito web, ma anche nel proprio menù, Celine Dion come la fondatrice del marchio di successo.
Che Schwartz fosse nel cuore della famiglia Dion lo si sapeva da tempo: basti considerare la foto (sopra) che ritrae proprio Celine, Rene e lo staff di uno dei ristoranti del marchio.
Un cliente ha dichiarato alla TV canadese CTV che l’acquisto da parte di Rene Angelil è una buona notizia: “Credo che poiché è coinvolta anche Celine Dion nell’operazione, ed essendo una star internazionale, possa portare gente da tutto il mondo qui a Montreal”.
Un giorno con André

Come molti fans di Céline sanno André Coutu è un chitarrista,compositore che lavora con la Dion dal 1991.Laureatosi all’Université de Montréal ha continuato la propria carriera musicale lavorando per grandi artisti (internazionali e quebecchesi) quali David Foster,Lynda Lemay,Isabelle Boulay,Robert Charlebois,Ginette Reno e Ima,giusto per citarne alcuni.
Oggi, in esclusiva per il CelineDionItalia.com pubblicheremo l’intervista fatta ad André Coutu durante il periodo natalizio, scopriremo assieme un André inedito che ci racconterà tanti anni di avventura musicale con Céline. Vi auguriamo Buona lettura!
F: Salve André innanzitutto grazie della tua gentilezza e disponibilità. Raccontaci come hai intrapreso la tua carriera musicale? Come mai hai scelto la chitarra come tuo strumento?
André: La chitarra mi ha sempre attirato sin da bambino, certo avevo provato il pianoforte ma il mio desiderio era imparare a suonare la chitarra. Un giorno,avevo circa 12 anni, ne ho ricevuta una in regalo ed è stato subito colpo di fulmine! Certo so suonare il pianoforte, il che è essenziale per comporre, suono inoltre la tastiera, il basso ma la chitarra classica è lo strumento che mi rappresenta di più, che conosco meglio e che posso sfruttare al massimo.
F: Tu hai studiato dove? Parlami della tua gioventù.
André: Ho studiato innanzitutto a Chicoutimi, il luogo in cui sono nato. E’ una piccola cittadina a nord di Quebec, dove fa tanto freddo ma la gente è tanto gentile e calorosa. A Chicoutimi c’è un conservatorio di musica in cui ho iniziato a studiare la chitarra classica e allo stesso tempo chitarra elettrica. Ci divertivavamo un mondo con gli amici di infanzia, suonavamo tutti assieme in una band. Anni dopo sono andato all’Università di Montréal per completare i miei studi in musica jazz e musica popolare o pop.
F: Come hanno vissuto i tuoi genitori la tua gioventù da musicista?
André: I miei genitori hanno fatto tantissimi sacrifici per darmi tutto ciò di cui avevo bisogno, sono stati molto generosi con me, ed essendo figlio unico, mi hanno permesso di studiare musica la cosa che più amo. Mi hanno sostenuto nel mio studio e poi nel lavoro di musicista, malgrado questo sia un mestiere poco rassicurante per loro, però devo dire che ho avuto fortuna e sono riuscito ad ottenere ottimi risultati. Ho fatto della mia passione un lavoro che mi permette di vivere bene e questo andando ben al di là delle aspettative dei miei genitori.Loro hanno sempre visto quanto amassi suonare, si potrebbe persino dire che vivevo solo di quello.
F: Come vivi questa vita da musicante-viaggiatore? Cosa ne pensa la tua famiglia attuale?
André: Certo è bello visitare tutti questi posti nuovi, un’occasione unica e rara nella vita, lavorare viaggiando. Però bisogna dire che questo può essere stancante con il tempo, bisogna educare il proprio corpo e prendersi tutto il tempo per riposare per essere in forma per gli spettacoli. Adesso che sono a Las Vegas per esempio per la mia famiglia e le mie figlie è più facile venirmi a trovare, per passare più tempo assieme.
F: Piccola curiosità, ma per il Taking chances world tour del 2008-2009 come facevi a vedere la tua famiglia?
André: Sarebbe stato certo impossibile partire con me perchè ognuno ha il proprio lavoro, le mie figlie la scuola, però trovavamo sempre la soluzione per vederci, ad esempio quando Céline si è esibita al Madison Square Garden, la mia famiglia mi ha raggiunto, o per esempio anche quando siamo andati in California c’è stata la possibilità di vederci.
F: parliamo un pò dei tuoi miti musicali, quali sono i cantanti che ami? quali i musicisti?
André: Céline sicuramente è una delle mie artiste preferite, ha davvero un talento eccezionale. Mi piacciono inoltre Michael Jackson, Stevie Wonder, Elton John,Eric Clapton,James Taylor,Robert Plant, Bono. Ci sono anche altri artisti Soul che mi affascinano particolarmente quali Me’shell Ndgeocello e Erykah Badu e tanti altri…
F: Parliamo un pò dello show se ti va, quale è la tua canzone preferita? come vivi con gli altri artisti?
André: Ci sono tantissime canzoni che amo ma la canzone a cui tengo di più è in assoluto Where does my heart beat now perchè mi ricorda l’inizio di questa splendida avventura, quando ho cominciato a lavorare per Céline e René. Un’altra canzone che apprezzo è The reason in cui ho la possibilità di interagire musicalmente solo con Céline. Tutto il concerto comunque è davvero spettacolare ed è un piacere per me farne parte. Come vivo con gli altri artisti? Bene, siamo tanti, e molti di noi lavorano con Céline da più di quindici anni, Mégo, Paul Picard, Yves Frulla, Elise Duguay,Dominique Messier,Marc Langis, Barnev Valsaint e recentemente si è aggiunto Jean Seb Carré. Perciò molti dei musicisti sono amici di lunga data, siamo come una grande famiglia, non abbiamo bisogno di parlare per comprenderci. Musicalmente la nostra vita scorre a ritmi frenetici, tutti abbiamo un ruolo ben definito all’interno dell’orchestra. Recentemente sono stati aggiunti 5 ottoni e 15 strumenti a corde, musicisti di grande qualità. E’ tranquilla e rilassata l’aria che si respira.
F: Come vivi a Las Vegas, cosa fai al di là delle prove?
André: Dal mese di agosto viviamo tutti qui a Las Vegas, ciò mi permette di passare più tempo con la famiglia, con le mie figlie. Quando sono qui e ho tempo libero compongo musica in un piccolo studio di registrazione che ho in casa. Nel tempo libero quando sono a LV amo suonare con vecchi amici anche loro musicisti mentre quando torno a Montréal con alcuni amici di vecchia data ho formato un piccolo gruppo che si chiama i Tree Bees .
F.: Qual è il tuo rapporto con Céline?
André: Credo di avere un buon rapporto con lei, non la vedo spesso, non le parlo spesso come la gente può immaginare. Lei è molto presa, e lo capisco, dalla sua vita, dalla sua famiglia e soprattutto dalla sua attività professionale. Tutti cerchiamo di rispettare la sua intimità. E’ una donna molto riservata.
F.: raccontami il tuo primo incontro con Céline Dion!
André: é un ricordo speciale, sicuramente lei non se ne ricorderà;avevo circa 25 anni e rimpiazzavo il mio professore di chitarra quando lei aveva solo 19 anni, avevamo fatto uno spettacolo a Québec Ville, uno dei miei primi ingaggi professionali fatto quasi ad improvvisazione, senza prove! Era andata bene e l’avevo trovata davvero gentile. Io portavo dei pantaloni un pò particolari, colorati a righe, molto vistosi se devo essere sincero. Lei è arrivata e mi ha subito detto : “Belli i tuoi pantaloni!”. Ci siamo rivisti anni dopo quando sono stato chiamato per diventare chitarrista associato. Sono sempre stato impressionato dal suo talento.
F.: ultima domanda, puoi dire di aver realizzato il tuo sogno d’infanzia?
André: Si, quello di fare il musicista e di esserne completamente soddisfatto.
F.: Grazie André. I fans italiani ti ringraziano del tempo che ci hai dedicato.
André: Mi fa molto piacere. A presto!
L’équipe du CelineDionItalia.com remercie André Coutu pour avoir rendu possible cette entretien. Merci André!
Piccola curiosità, lo staff del CelineDionItalia ha incontrato diverse volte André Coutu, come ad esempio per il 3° raduno dei fans italiani tenutosi il 2 luglio del 2008. L’immagine che vi postiamo però è quella del recente incontro in Nevada,a Las Vegas il 14 marzo 2011.
Auguri, René Angelil!
Oggi è il compleanno del marito di Celine Dion, René Angelil.
Proprio quando René stava per abbandonare la sua carriera di manager e ritornare agli studi di legge, il fratello di Celine, Michel, lo telefonò e gli fece ascoltare una cassetta demo di Celine. Tutti sappiamo cosa successe dopo. E se ne volete sapere di più, leggetevi questo nostro approfondimento sulla storia d’amore tra Celine e René.
Oggi René compie 70 anni.
Il sito ufficiale ha aperto un topic nel forum di TeamCeline per far pervenire i propri auguri al buon René.
Noi vi lasciamo con uno stralcio da una vecchia intervista in cui René parlava di sua moglie, Celine:
“E’ come un film: queste sono cose che si vedono solo nei film. Una ragazzina che viene da una famiglia povera e numerosa che poi raggiunge il successo. La cosa bella è che nonostante tutto il successo da lei ottenuto, nonostante la fama, è rimasta sempre la stessa ragazzina. Non è cambiata. Questo sicuramente è il più grosso risultato che si possa mai ottenere nella vita. La ragione per cui è rimasta se stessa è perché è stata educata dai genitori in una famiglia numerosa a rispettare ed a mantenere i valori importanti”.
Ken Ehrlich: dal concetto all’opera d’arte

Oggi parleremo di uno dei personaggi più importanti dell’ultimo show di Céline Dion: Ken Ehrlich.
Ken Ehrlich è una figura di spicco nel mondo dello show business, ha lavorato per più di 30 anni come produttore e creatore, introducendo concetti e idee sempre nuove in shows celebri quali i Grammys,gli Emmys, gli Alma Awards, il Latin Grammys, gli European MTV Awards e gli MTV Music Award da lui creato nel 1992. Inoltre questo producer,celebre nel mondo musicale americano, ha collaborato con artisti del calibro di Eric Clapton, U2, Elton John,Stevie Wonder,Beyoncé,Bruce Springsteen,Paul McCartney e Celine Dion.
La storia dello show che porta il nome Celine nasce da una idea di Ken Ehrilch e dalla ferrea volontà di René Angélil. René conosce bene il mondo musicale e sa che per lasciare ancora una volta la propria impronta sulla storia della musica mondiale deve mettersi nelle mani di un professionista storico quale Ehrlich. L’idea dello show nasce da un concetto, il concetto di eleganza classe e stile, il concetto musicalmente vicino all’America dei grandi artisti,delle grandi voci e grandi cantautori che hanno fatto la storia del paese. Il concetto che Ehrlich cerca di proporre è uno show nascente, nuovo ma allo stesso tempo storico, che vivifica l’arte passata e la riattualizza. Così dal concetto, in cui le idee e le teorie la fanno da padrona, si passa gradualmente all’opera d’arte in cui ciò che deve risaltare è la potenza vocale, l’arrangiamento e il serio talento dell’orchestra dai 31 elementi. L’opera d’arte, come sappiamo, è una creazione che nasce da uno sforzo ed è in questi termini che ce ne parla Ken Ehrlich :
Creare uno show è come mettere al mondo, e adesso questo mettere al mondo è la perfetta analogia da usare per il nostro show Celine. Immagina di generare qualcosa dal nulla per poi vedere come si evolve, come assume una propria vita sotto il tuo sguardo. E’ gioia pura!
E pensare che la gestazione del nuovo e vincente show ha vita breve, solo un anno prima nel 2010 Ehrlich riceve una chiamata da René Angélil che gli chiede di far parte di questo nuovo progetto, René stesso afferma:
Abbiamo bisogno di questo grande direttore con una potenza creativa illimitata, un artista che sogna ad occhi aperti e partorisce idee sempre nuove per questo show profondamente musicale. Mi sembra non possa esserci persona più adatta a questo progetto.
Del resto, come ben sappiamo René Angélil riesce a vedere al futuro successo del visuale e musicale progetto artistico dal nome Celine, ricordiamo inoltre che fu proprio Ehrlich a lavorare su un altro storico evento tenutosi proprio a Las Vegas nel lontano 1998 : Divas Live concert, spettacolo che vedeva in un unico palco artiste come Aretha Franklin, Shania Twain, Mariah Carey, Gloria Estefan e anche Carole King. Ricordiamo inoltre che già nel 1992 René e Ken hanno lavorato assieme per l’apparizione di Céline Dion e Peablo Bryson, che interpretavano il brano premio Oscar, Beauty and the beast,durante i Grammy Award.
E’ stato proprio Erlich a regalarci l’idea della performance di uno dei brani più belli dello show, la canzone di Billy Joel: Lullabay (goodnight my angel). Durante le prove questa canzone viene interpretata da Céline e commuove a tal punto il proprio staff tecnico da essere inserita nello show:
è stato davvero toccante – dice Ehrlich – e da allora abbiamo compreso che la canzone doveva far parte dello show. In uno show come questo le persone vengono per ascoltare i grandi evergreen di Celine, ma abbiamo sentito l’opportunità, in questo caso, di inserire nuove canzoni da offrire ai fans. E poi non ci sono regole in questo mestiere, dobbiamo abbattere barriere, assumere il rischio. Inoltre sappiamo bene che niente è davvero rischioso con Céline. Lei può fare davvero tutto.
Lo show ci dà testimonianza di questa vincente collaborazione Ehrlich-Dion-Angélil:
I veri artisti- conclude Ken- hanno la capacità di entrare in rapporto diretto con ognuno degli spettatori presenti in sala: l’artista riesce davvero a far sentire ad ogni persona che si sta cantando solo per lei. Céline Dion ci riesce. Non importa dove tu sia seduto in teatro, tu sai che Céline sta cantando solo per te.
Piccola curiosità: l’equipe del CelineDionItalia ha avuto il privilegio di incontrare quest’uomo di grande spessore proprio il giorno del soundcheck del 19 marzo del 2011, presso la Forum Tower del Ceasars Palace di Las Vegas.








