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I retroscena di ‘All By Myself’

Avrete sentito sicuramente tantissime volte uno dei pezzi, o meglio delle cover, più famose di Celine, ossia All by myself.
Sapete il piccolo aneddoto che c’è dietro la registrazione del brano fatta nello studio Record Plant di Los Angeles?
David Foster disse a Celine che avrebbe dovuto interpretare il brano alzando di un tono, fino a raggiungere un fa che era quasi al limite del suo registro vocale e per giunta avrebbe dovuto tenere questa nota per alcuni secondi.
La cosa intimorì un po’ Celine, che era convinta di non poter ripetere quella nota così come le era stata proposta da David poiché rischiava di rovinare la voce. David percepì quel timore e le disse che, nel caso non ce l’avesse fatta, avrebbero inciso sugli arrangiamenti originali, un po’ più bassi.
Il giorno della registrazione Celine e Rene litigarono per nulla. Loro litigano spesso per sciocchezze, ma dopo qualche ora di broncio (soprattutto da parte di Celine) in genere fanno pace. Ma quel giorno Rene sembrava davvero arrabbiato e decise di non accompagnare Celine in studio. Arrivata allo studio Record Plan, trovò un David Foster abbastanza freddo, distaccato, che non le domandò neppure come mai Rene non era con lei.
Dopo che Celine fece i suoi vocalizzi ed aspettava David per iniziare a registrare, quest’ultimo arrivò e disse:
Ti sento inquieta, ma non preoccuparti per quella storia del fa. Se non ci arrivi, te l’ho detto, troveremo una soluzione. Possiamo sempre chiedere a Whitney di farlo.
Io so che lei è capace di arrivare fino al fa e mantenerlo il tempo necessario.
Whitney Houston quel giorno registrava in uno studio vicino.
Celine entrò in sala di incisione, cantò All By Myself con tutte le sue forze, con tutta l’anima. E quando arrivò il momento del fatidico fa, portò la voce al massimo, a costo di farsi male, e tenne la nota per moltissimo tempo, in maniera impeccabile. Subito dopo i tecnici ditro il vetro si alzarono per applaudirla.
Lei uscì senza salutare David Foster, senza chiedere ai tecnici se il pezzo andava bene o meno.
Cercò di capire il perché del litigio con Rene e comprese.
Mentre tornava in albergo sapeva che probabilmente David era già al telefono con Rene.
E’ fatta Rene! Bell’idea che hai avuto di non venire. Era arrabbiata. Quando ha tenuto la nota, la sua voce ha preso una tonalità che non avevo mai sentito. E’ meglio di tutto quello che mi sarei potuto aspettare. Ti invio una cassetta.
Ancora una volta Rene aveva alzato il livello, per dare a Celine nuove sfide da superare e per invogliarla a farlo.
Chi è Eddy Marnay?

Avete mai sentito parlare di Eddy Marnay? Beh sicuramente sapete, o avete notato, che uno dei gemelli di Celine e Rene porta lo stesso nome. Infatti è proprio lui “l’eroe” che hanno voluto omaggiare Celine e Rene.
Eddy Marnay irrompe nella vita artistica e personale di Celine nei primissimi anni. E’ infatti lui ad aver scritto i testi dei primi album di Celine (fino ad Incognito, affidato a Luc Plamondon) e ad esserla stato più vicino negli anni dell’adolescenza.
Rene agli albori della carriera di Celine, cercava il compositore perfetto e si rivolse così al franco-algerino Eddy Marnay, che aveva scritto centinaia di canzoni nella sua carriera per grandi artisti, tra i quali Edith Piaf e Barbra Straisand. Fu la prima persona a cui Rene pensò e si rivelò la scelta giusta. Quando Eddy ascoltò Celine per la prima volta disse che aveva “una voce divina”.
Eddy andò a trovare Celine a casa sua a Charlemagne e la prima impressione che i Dion ebbero di lui fu quella di un uomo attento e delicato, sempre molto attento. Parlava un francese molto corretto, con termini che a volte i Dion neppure conoscevano. Malgrado la sua esperienza , non si presentò mai altezzoso o superiore a loro, anzi, era curioso di loro, gli pose decine di domande ed era meravigliato dall’enorme famiglia che circondava Celine e dalla loro storia. Fu così che la famiglia Dion “adottò” anche lui.
Malgrado i più di 40 anni di differenza che dividevano Celine da Eddy, lui era diventato un vero compagno, un amico, una persona molto vicina, forse anche più di Rene a quei tempi.
Celine ricorda:
Eddy è una delle persone con cui ho più amato parlare. Sapeva approcciarmi, sapeva mettermi a mio agio, più dei ragazzi della mia età. A lui rivelavo tutti i miei segreti, a lui raccontavo tutti i miei sogni. E tutto ciò che gli dicevo sembrava appassionarlo.
Eddy aiutò Celine anche nel perfezionare la sua voce e la sua tecnica. Sin da subito disse che la voce di Celine era a volte troppo nasale, che spesso faceva troppi arabesque, quasi mai necessari.
Imputò questo al fatto che Celine spesso non sentiva le canzoni che cantava o, se in inglese, non ne conosceva il testo.
Prima di entrare per la prima volta in studio, studiò con Celine ogni singola strofa di ogni canzone per ripeterla centinaia di volte, facendo attenzione alle pause, all’enfatizzazione, alla voce.
Eddy fu anche il più grande confidente di Celine e di Rene. Fu il primo a sapere che Celine, da adolescente, si era invaghita di un giovane di nome Sylvain e di come le cose non avessero funzionato per i troppi impegni di Celine. Da qui nacque la canzone “D’amour ou d’amitié”, in cui Eddy riuscì a tradurre in musica i sentimenti che Celine provava in quel momento e che gli aveva confidato, come se lui fosse un padre.
Eddy fu uno dei più grandi confidenti anche di Rene in tanti momenti della sua vita, anche dopo aver smesso di scrivere canzoni per Celine, durante gli anni più difficili per Rene (sentimentalmente e lavorativamente), ma soprattutto nella nascente storia d’amore con Celine, del quale Eddy si accorse praticamente subito.
Eddy volle che Rene andasse fino a Parigi per parlargli.
E: “La ami veramente?”
R: “Da morire! La vedo ovunque, penso sempre a lei.”
E: “Allora non potrai farle del male.”
Questi ed altri momenti fondamentali della vita di Celine e Rene sono stati scanditi dalla paterna presenza di Eddy e non c’è da meravigliarsi se abbiano deciso di omaggiarlo chiamando Eddy uno dei loro figli.
Eddy Marnay è morto in Francia nel 2003, Nello stesso anno, in suo omaggio fu organizzato il Gala “Simplement Marnay” a cui ha, ovviamente, preso parte anche Celine.
Se ve lo siete perso, abbiamo parlato di Eddy Marnay anche nella nostra rubrica “Mia cara Celine…” qualche giorno fa.
Dietro le quinte di My Heart Will Go On – Parte 2

Eccoci con la seconda ed ultima parte della storia dietro la realizzazione di My Heart Will Go On.
Rene sembrava non comprenderla. Infatti, quando Horner si girò verso di loro, disse: “Tra un mese saremo a New York, all’Hit Factory, dove Celine registrerà il suo album. Se ci dai una base, può registrare una demo per farla ascoltare a Cameron. Sarà il modo giusto per convincerlo.”
Horner non ci sperava tanto, ma era alle stelle. Celine invece era furiosa, ed intenzionata a fare una partaccia a Rene non appena fossero stai soli. Ed invece fu Rene a bacchettare Celine:
“Tu ti sei fermata alla voce di Horner, che non è delle migliori. Non hai davvero ascoltato la canzone. Ti dico che è una melodia straordinaria e che ne puoi fare una delle tue più grandi hit.”
Un mese più tardi, Horner venne allo studio di New York con la sua base. Prese Celine in disparte e le raccontò nel dettaglio la trama del film. Ne fu colpita e, ascoltando la base registrata, ammise che Rene aveva ragione; era una melodia molto toccante, straordinaria.
Quel giorno Celine non sentiva la sua voce pienamente in forma, aveva come una sorta di fragilità che ha probabilmente dato alla canzone un suono ancor più romantico.
Passò qualche settimana e un bel giorno, James Horner chiamò Celine e Rene per dire che James Cameron aveva ascoltato la canzone e che ne era rimasto colpito. Ed inoltre sarebbe venuto a New York per fargli visionare il film.
Celine non è mai ritornata in studio per registrare nuovamente il pezzo. Una delle canzoni più celebri della storia della musica e una delle più vendute del pianeta, è quindi quella demo che Celine, se non fosse stato per l’intuito e l’esperienza di Rene, non avrebbe mai registrato.
Dietro le quinte di My Heart Will Go On – Parte 1

Sapevate che Celine non voleva registrare la canzone che l’ha consacrata al successo internazionale?
Ebbene sì, James Horner era venuto a Las Vegas per proporre a Rene un progetto che lo eccitava molto. Aveva infatti composto la musica per un film sul Titanic, che doveva essere girato da James Cameron, con un budget mai visto finora ad Hollywood. Aveva composto questa canzone con Will Jennings ed era intenzionato ad inserirla nel finale del film.
“E’ una delle più belle che abbiamo fatto assieme!”
Rene era un po’ titubante, poiché quel genere di film, blockbuster dal budget enorme, erano stati un flop negli ultimi anni. Ma Horner insisteva. Secondo lui, Titanic, sarebbe entrato nella storia del cinema.
“Per ora Cameron non ne vuole sapere niente di una canzone” disse, “ma sono sicuro che potremo fargli cambiare idea se Celine accetta di cantare quello che ho scritto con Will.”
In realtà c’erano stati dei precedenti con Horner e Jennings. Dalla loro collaborazione erano già uscite fuori numerose colonne sonore vincitrici di Oscar, e furono proprio loro a chiedere a Celine qualche anno prima, poco dopo l’uscita di Unison, di cantare la colonna sonore di An Amercan Tail (Fiever goes west), cartone animato prodotto da Steven Spielberg, dal titolo “Dream to Dream”. Ma a causa di dispute tra case discografiche, il progetto non era andato in porto.
“Bisognerà convincere Cameron” disse Horner. “Bisognerà convincere Celine”, aggiunse Rene “e me.”
Si rincontrarono tutti e tre in una suite del Caesar’s Palace. Horner si mise al piano per suonare My heart will go on.
Celine ricorda così quei momenti:
Poteva essere uno dei più brillanti melodisti che io conoscessi , ma la sua voce era opaca, triste, secca. Non funzionava. Facevo alle sue spalle dei grandi gesti a Rene, delle smorfie, delle occhiatacce, per fargli capire che non volevo fare quella canzone. Adoravo il testo, ma la melodia mi sembrava senza anima.
Rimanete sintonizzati su Celine Dion Italia per la seconda parte della storia!
“Rene, you’re the colour of my love”

Sapevate che Celine e Renè hanno mantenuto nascosta la loro relazione al pubblico per quattro anni?
Dopo aver iniziato la loro relazione dopo l’Eurovision del 1988, vinto proprio da Celine, Rene non volle che Celine parlasse del loro amore in pubblico, per paura di mettere a rischio la sua allora nascente carriera negli USA, a causa della loro differenza di età, del fatto che lei potesse stancarsi di stare in futuro accanto ad un uomo prossimo alla vecchiaia e a causa della possibile convinzione della gente circa una manipolazione di Celine da parte di Rene. Secondo lei, invece, desiderosa di urlare al mondo intero il suo amore per Rene, le menzogne potevano essere ancora più distruttive. Avevano le stesse passioni, gli stessi desideri, gli stessi gusti e, in una certa maniera, praticamente la stessa età. Da più di 10 anni avevano vissuto assieme le stesse esperienze. Erano partner di affari, ed amanti ormai da anni, e lei non riusciva a comprendere perché dovesse nascondere il suo amore. Ma Rene le ripeteva che era meglio attendere ancora un po’ e che prima o poi un momento ideale si sarebbe presentato.
L’estate del 1992 Rene fece sentire a Celine, su un volo per Siviglia, una canzone scritta a David Foster, The colour of my love. David Foster aveva deciso di dare questa canzone a Celine perché è una vera canzone d’amore e lui era a conoscenza della relazione tra Celine e Rene. Proprio quella notte sull’aereo, Celine promise a Rene che la prima volta che avrebbe cantato questa canzone in pubblico, non avrebbe cantato solo il colore del suo amore, ma gli avrebbe dato un nome.
L’11 Settembre 1992, Celine era invitata alla trasmissione di Lise Payette, Tête a Tête, che sarebbe stata trasmessa qualche giorno più tardi, il 18 Ottobre. Poche ore prima Celine aveva ancora una volta accusato Rene di voler mantenere la loro relazione segreta perchè non credeva che potesse durare, cosa che colpì molto Rene.
Durante l’intervista, Celine scoppiò in lacrime ad una domanda della conduttrice, riuscendo però a mantenere il suo segreto.
Rene decise così di ufficializzare la loro relazione, regalandole durante una romantica cena un anello di fidanzamento, il giorno del suo 25esimo compleanno.
L’occasione per annunciare al pubblico il loro amore si presentò proprio per il lancio del suo terzo album in inglese, The colour of my love, l’8 novembre 1993 al Teatro Métropolis. Celine annunciò, davanti ad un pubblico in delirio, le sue nozze con Rene, ed annunciando il suo amore anche sul libretto dell’album, con le seguenti parole:
“Rene, you’re the colour of my love. L.V.”

