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Starmania al cinema: Celine Dion attrice?

Due settimane fa su Europe 1 Luc Plamondon annunciava la mise en scène del Notre Dame de Paris al Paris-Bercy; dopo ben 13 anni il cast originale composto da Garou, Hélène Segara, Patrick Fiori, Julie Zenatti, Luck Mervil, ha riproposto il lavoro di Plamondon e Cocciante per sole tre date ovvero il 16, il 17 e il 18 dicembre.
Inoltre Plamondon ha aggiunto che anche lo storico Starmania, opera rock francese, verrà adattato per le sale cinematografiche.
Nel 2009, un anno dopo aver festeggiato i 30 anni dell’opera rock, il rumor di una adattazione cinematografica dello Starmania per Europacorp era già in circolazione. I nomi citati per questo progetto erano quelli di Luc Besson per la regia, Marilou Berry come Serveuse Automate, Marc-André Grondin come Ziggy, Celine Dion nel ruolo di Stella Spotlight e Lorie nel ruolo di Cristal. Ma dopo queste comunicazioni radiofoniche non è stata più proferita parola circa il cast o la regia.

La commedia musicale divenuta culto, è stata creata nel 1978 da Michel Berger e Luc Plamondon. Nelle sale cinematografiche la riadattazione di “Quand on arrive en ville” promette di immaginare una regia grandiosa. Il progetto del film per il 2012, 33 anni dopo il primo spettacolo messo in scena tantissime volte e in ogni parte del mondo, presenta un grande rischio. Sappiamo comunque che il cast è ancora da decidere e il film sarà in francese. Chi saranno gli artisti che riprenderanno i ruoli di Johnny Rockfort, Zéro Janvier, Stella Spotlight, Ziggy, Cristal, Roger-Roger, Sadia o ancora la serveuse automate?
La sociologa autrice – parte prima

Molti dei fans di Céline conoscono Denise Bombardier, l’autrice del saggio sul Taking Chances World Tour di Celine Dion del 2008-2009. Il famoso libro L’énigmatique Celine Dion, che grazie alla redazione del www.CelineDionItalia.com riusciamo a leggere in lingua italiana, è un importante saggio non solo sulla musica e sulla vita di un’artista straordinaria, ma soprattutto un profilo sociologico della cultura del Québec.
L’énigmatique, per quanto possa essere il resoconto di un world tour, si mostra, dopo una attenta analisi, nella sua vera natura sociologica: non solo la Bombardier cerca di esprimere lo stacco e la diversità tra due paesi fratelli quali il Québec e la Francia, ma sottolinea con vigore le uguaglianze, spesso dimenticate dai francesi stessi, tra la “madrepatria” e la Nuova Francia.

Essendo terra nuova appunto, meno antica e spesso considerata meno importante rispetto alla storica terra che ha visto nascere Luigi il Grande e Napoleone Bonaparte, l’opinione comune francese ha bistrattato spesso la cultura quebecchese. Partendo da questo aspetto sociologico, Denise Bombardier, ci mostra come non solo la terra quebecchese sia terra di risorse ma anche di grandi talenti, si pensi a Luc Plamondon, Jean Pierre Ferland e anche e soprattutto a Celine Dion. Il paradigma Celine Dion è fondamentale per dimostrare quanto i pregiudizi siano la primaria fonte d’errore. Questo preambolo culturale ci serve per capire che il libro, apparentemente banale o facile da leggere, in realtà è il ritratto di una società nuova fresca e in continua evoluzione; si pensi alle descrizioni della famiglia di origine della cantante.
Cercheremo adesso di ritrarre per voi questo personaggio molto amato e molto contrastato in Québec. Denise Bombardier è nata il 18 gennaio del 1941 a Montreal, è giornalista, produttrice televisiva, romanziere e saggista. È una delle personalità più brillanti e conosciute del Québec.
La Bombardier consegue la laurea in scienze politiche, presso l’Università di Montréal, nel 1971 e successivamente, nel 1974, prosegue gli studi con un dottorato in sociologia alla Sorbona di Parigi. La sua carriera ha inizio col debutto come ricercatrice per l’emissione televisiva Aujourd’hui di Radio-Canada. A partire dal 1975 collabora con emissioni quali Présent International, Hebdo-dimanche, Le point e Entre les lignes.
Parliamo di Plamondon..

Giorno 4 novembre del 1991 veniva pubblicato un album di grande importanza per la carriera francofona di Céline Dion: Dion Chante Plamondon. Celine, in questo album, ha interpretato le canzoni più celebri del repertorio di Luc Plamondon, uno dei più grandi cantautori quebecchesi.
Luc Plamondon è conosciuto in Italia per via della famosa collaborazione con Riccardo Cocciante nella realizzazione del musical Notre Dame de Paris, ma per i fan di Céline Dion è famosissimo per aver collaborato con Céline sin dal 1982, anno in cui scrisse per lei il brano Le piano fantôme. Il paroliere quebecchese ha firmato per Céline, in collaborazione con Riccardo Cocciante, il magico e romantico brano L’amour existe encore. Tra i pezzi più belli presenti nell’album ricordiamo: Oxygène, L’amour existe encore e la celebre Le monde est stone, parte dell’illustre opera rock Starmania composta e realizzata da Plamondon e il noto pianista, compositore, Michel Berger, morto prematuramente nel 1992.
In una biografia di Jean Beaunoyer si parla di un primo incontro tra René e Luc avvenuto nel 1986 all’alba della composizione dell’album Incognito di Celine.
È interessante notare invece la reazione del pubblico all’indomani dell’uscita di Dion Chante Plamondon, così come ce la racconta Jean Beaunoyer:
Lanciano l’album Dion Chante Plamondon nel novebre 1991, sempre alla discoteca Metropolis, e , già più di 50 000 copie sono state ordinate. Un mese più tardi, le vendite dell’album superavano le 100 000 copie in Québec. La Francia rimane spiazzata e questa volta i critici sono confusi per via della qualità del disco; scoprono finalmente tutto il talento e l’originalità della voce di Céline, che partecipa alla produzione dell’album. Céline incide diversi successi storici di Plamondon a cui si aggiungono 4 nuovi brani scritti appositamente per lei. L’album è composto in parte proprio a Parigi.
Sappiamo del lungo sodalizio artistico che lega Céline, René e Luc, che continua nel futuro progetto del prossimo album francese di Céline. L’ammirazione che Luc prova per Céline è del resto testimoniata dalle splendide parole che le dedica, oltre che nei suoi testi, al Gala des ADISQ del 2008, in cui dice della Dion:
A vent’anni era la prima cantante del Québec, a venticinque anni la più grande star in Francia, a trent’anni la più grande star americana, oggi a quarant’anni, e non lo si può certo dire tutti i giorni, è la più grande cantante al mondo.
Piccola curiosità al riguardo: Luc Plamondon era presente alla premiere dello spettacolo Celine del 15 marzo 2011 a Las Vegas ed è proprio al Ceasars Palace che l’equipe del CelineDionItalia lo ha incontrato:

I segreti di ‘D’eux’
‘D’eux’ è senza dubbio l’album francofono di maggior successo al mondo. Non solo, è l’album in lingua francese più venduto nella storia della musica, con 9 milioni di copie vendute nel mondo, di cui 4 in Francia, dove ha occupato la posizione numero 1 per quarantaquattro settimane consecutive ed è rimasto in classifica per due anni e mezzo, infrangendo ogni record.
Come tutti sanno, questo album è stato scritto e prodotto da Jean-Jacques Goldman, che proprio in questi giorni tra l’altro ha compiuto 60 anni. Ma forse non tutti sanno che inizialmente il concept di ‘D’eux’ (gioco di parole, in francese, tra “loro” – al maschile – ed il numero “due”) vedeva la figura di un altro grande autore di Celine, ovvero Luc Plamondon. Infatti, pare proprio che questa sua esclusione sia stato motivo di allontanamento artistico fra Plamondon e la Dion. Nonostante Plamondon neghi che i rapporti si siano freddati, è certo che la cosa non fu vista di buon occhio dal paroliere.
Di recente, come sappiamo, l’autore del Notre-Dame de Paris è impegnato alla realizzazione di nuove tracce per Celine, che dovrebbero essere incluse sul suo nuovo album francese, previsto per la fine del 2012.
Proprio in occasione di questa ricoincilazione artistica, dopo una separazione durata 20 anni (anche se in realtà intervallata da piccole parentesi come ‘Ma Nouvelle-France’ e ‘I Believe In You’), Plamondon ha dichiarato : “Fu detto che Goldman mi aveva rubato Celine… In realtà non è così io avrei dovuto prendere parte all’album ‘D’eux’; doveva essere realizzato metà da me e metà da lui . Ma poi lui è arrivato con 12 canzoni, che sono state scelte tutte concludendo la lavorazione del album. Ma si tratta del passato. In ogni caso, è grazie a questa esclusione che ho potuto realizzare il ‘Notre-Dame de Paris’”, ha dichiarato l’autore con un tocco di ironia.
ESCLUSIVA: i brani dell’album francese

Finalmente riusciamo a rivelarvi in anteprima assoluta alcuni titoli, ed autori, dei brani che potrebbero far parte del prossimo album francese di Celine Dion.
Iniziamo con due titoli già anticipati la scorsa estate dal magazine belga Cine Tele Revue:
- ‘Moi Quand Je Pleure’ (‘Quando Piango’), scritta da Maxime Le Forestier (che ha già parlato pochi giorni fa del tema del brano) e dal cantautore Stanislas;
- ‘Le Miracle’ (‘Il Miracolo’), scritta da Gioacchino Maurici (fratello del cantante francese Calogero ed autore di brani di Johnny Hallyday, Florent Pagny e Natasha St-Pier) e Marie Bastide;
- due i brani in cui è coinvolto il collaboratore di vecchia data, Jacques Veneruso: ‘Parler A Mon Pere’ (‘Parlare Con Mio Padre’, probabilmente dedicata al padre scomparso nel 2003) e ‘Celle Qui M’a Tout Appris’ (‘Colei Che Mi Ha Insegnato Tutto’), scritta da Nina Bouraoui che torna a comporre per Celine dopo ‘Immensité’ e ‘Les Paradis’ (contenute in ‘D’Elles’);
- ‘Les Jours Comme Ca’ (‘I Giorni Come Questo’), realizzata dai due cantautori William Rousseau e Rod Janois e scritta da Francois Welgryn (di cui avevamo già parlato precedentemente).
A queste tracce vanno aggiunte quelle alle quali sta lavorando Luc Plamondon, e quelle composte da Jean-Pierre Ferland.
Naturalmente tutto è soggetto a cambiamenti dell’ultimo minuto: fino all’uscita del disco non è mai detta l’ultima parola.
Rimanete sintonizzati per ulteriori novità.



