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Articoli marcati con tag ‘duetto’

Video: Celine Dion & Michel Sardou, ‘Voler’

E’ finalmente disponibile il video (clicca qui) del duetto di Celine Dion con Michel Sardou, ‘Voler’.

Il brano è il terzo singolo estratto dall’album di Michel Sardou, ‘Être Une Femme 2010′, uscito il 30 agosto in Francia.

Purtroppo Celine non ha potuto registrare la sua parte del video, poiché da poco ha avuto i gemelli Nelson ed Eddy. Le immagini, alcune inedite, sono tratte dai video di ‘Et S’il N’en Restait Qu’une’ ed ‘Immensité’.

Celine Dion: duetto con Michel Sardou

UPDATE: Il brano è stato registrato pochi giorni fa. Michel Sardou ha dichiarato che a breve si recherà a Jupiter Island per girare il videoclip del brano assieme a Celine.

Salvo imprevisti, la settimana prossima Celine Dion registrerà la propria parte del duetto con il cantante francese Michel Sardou.
Il brano si intitola ‘Voler’ ed è ispirato alla passione di Michel per l’aviazione.
Il duetto sarà incluso nell’album di Michel Sardou, ‘Être Une Femme 2010′, in uscita il 30 agosto in Francia.
Michel Sardou è l’interprete della famosissima ‘La Maladie D’Amour’ ed ‘En Chantant’ scritta col nostro Toto Cutugno. Nel 2004 ha inciso ‘La Rivière De Notre Enfance’ con Garou.

I Jonas Brothers vogliono duettare con Celine

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Il trio pop statunitense dei Jonas Brothers ha rivelato di voler collaborare con Celine Dion.

Il gruppo di fratelli, che ha registrato in precedenza duetti con le colleghe Disney, Miley Cyrus e Demi Lovato, ha scelto la crooner franco-canadese come loro interprete femminile preferita.

“E’ fantastica. Mi piace la sua canzone ‘A New Day Has Come’ o quella del Titanic, ha dichiarato Nick Jonas al sito Digital Spy. “Ed io amo la sua versione del classico di Roy Orbison, ‘I Drove All Night’, irrompe Joe.

“E’ la miglior voce di tutti i tempi”, ha aggiunto suo fratello Kevin. “Lavorare con una leggenda come lei sarebbe un vero onore”.

A 41 anni, Celine Dion ha quasi 20 anni in più dei Jonas, ma il gruppo ha negato che ciò porterebbe disagio in studio di registrazione.

“In realtà, credo che la sua presenza sia così incredibile e così appassionata che non avrebbe importanza l’età. La sua voce e la sua arte sono quelle che contano”, chiosa Kevin.

Nel video che segue Celine racconta ad E! News del suo incontro con i Jonas Brother nel backstage degli American Music Awards 2007, canticchiando la loro hit ‘S.O.S.’:

Celine e il Natale

19120_These are special timesGli album natalizi di Céline sono 3. Il primo è “Céline chante Noël” (1981), suo secondo album, rilasciato appena tre settimane dopo l’album di debutto “La voix du bon Dieu”; contiene brani natalizi tipici della tradizione francofona e brani anglofoni tradotti; molte di queste canzoni sono le stesse che sono presenti nell’album natalizio “Joyeux Noël” (1967), realizzato dall’artista, idolo di Céline e precedentemente prodotta da René, Ginette Reno. Le canzoni “Glory Alleluia,” “Promenade en traîneau” e “Joyeux Noël” sono apparsi anche nel secondo album natalizio (Chants et contes de Noël); “Joyeux Noël”, cover francese di “The Christmas song” verrà poi incisa in lingua originale inglese nel terzo album natalizio (These are special times”). Il brano “Petit Papa Noël” verrà poi reinciso nel 1994 assieme ad Alvin and the Chipmunks e inserito  nel loro album “A very merry chipmunk”.

Il secondo album natalizio è “Chants et contes de Noël” (1983), che abbina canzoni a tre brevi racconti natalizi letti da Céline stessa. Oltre ai tre brani ripresi dal precedente album natalizio, nella tracklist ci sono anche la cover di Jacques Brel “Un enfant” e il brano “À quatre pas d’ici“, cover di “The land of make believe” del gruppo inglese Bucks Fizz.

Passano ben 15 anni prima del terzo album natalizio di Céline e primo in lingua inglese, il celeberrimo “These are special times”, in cui unisce carole natalizie, inni sacri (come “Adeste Fideles (O Come All Ye Faithful) e “Ave Maria” di Gounod) e brani pop inediti, come il celebre duetto con R Kelly “I’m your angel” e quello con Andrea Bocelli “The prayer”. Due canzoni dell’album erano già state incise in precedenza: “The Christmas Song” (incisa in francese nei primi due album natalizi e poi in inglese nel 1993 per The Christmas Album di David Foster) e “Brahms’ Lullaby” (incisa nel 1996 per la compilation For Our Children Too a favore della fondazione pediatrica per malati di AIDS e poi nel 2004 inserita nell’album “Miracle”). Nell’album sono presenti anche due brani (“Feliz Navidad” e “Les cloches du hameau”) in cui Céline è affiancata dai suoi genitori e dai 13 fratelli e sorelle. Céline è co-autrice del brano “Don’t save it all for Christmas day”, mentre il brano “Another year has gone by” è firmato da Bryan Adams (già co-autore di “Let’s talk about love”), che nell’esecuzione del brano accompagna Céline con chitarra, basso e coro (un duetto dal vivo su questo brano è stato eseguito al “David Letterman Show”). Il brano Il brano “These are special times“, scritto da Diane Warren, è stato inciso nel 2000 da Christina Aguilera nell’album “My Kind of Christmas”; “The prayer”, scritta da Tony Renis e Alberto Testa, è stata eseguita live ai Grammys ed agli Oscar ed ha vinto un Golden Globe per la miglior canzone come parte della colonna sonora del film “La spada magica – alla ricerca di camelot”. Céline l’ha poi interpretata dal vivo assieme a Josh Gboran e ne ha realizzato una versione da solita, dal titolo “A mother’s prayer”, nell’album “Miracle”. Fra le molte cover vi è quella di Ginette Reno, nell’album “The first Noël”. La cover del brano “Happy Xmas (War Is Over)” di John Lennon, è stata usata come sigla dello special tv “And So This Is Christmas”, uno special in cui Céline ha interpretato un nuovo brano natalizio “I Met an Angel (On Christmas Day), poi inserito sul lato B del singolo “That’s the way it is”; nello stesso show il brano di Lennon è stato interpretato da Céline assieme a Charlotte Church e Gloria Estefan. Una versione registrata del brano viene fatta suonare durante lo show “La dernière de Céline”, al momento dello scoccare della mezzanotte, per festeggiare l’inizio del nuovo millennio. In quello stesso show Céline esegue il brano “I’m your angel” con Garou. Infine nel brano “Blue Christmas”, Céline è accompagnata al piano da Diana Krall.

E’ curioso che uno dei brani classici della tradizione natalizia francofona “Minuit Chretien”, conosciuto anche come “Cantique de Noël”, sia stato inciso da Céline solo nella versione inglese (“Oh holy night”, eseguita magistralmente nello special della CBS), mentre molti cantanti anglofoni e non (da Joan Baez, che ne dà un’interpretazione sublime, a Domingo, a Bocelli) l’hanno incisa nella versione originale francese.

Il 25 Novembre 1998 negli USA viene trasmesso lo special TV di un’ora della CBS, dedicato all’album “These Are Special Times”; oltre a brani da quest’album, Céline ha interpretato con Rosie O’Donnell l’inno natalizio “Do You Hear What I Hear?“. Un anno dopo Rosie O’Donnell aggiunse la sua voce come corista nella canzone di Céline “The Magic of Christmas Day (God Bless Us Everyone),” e inserì questa versione nel suo album “A Rosie Christmas”. Parti di questo show sono state poi inserite come bonus DVD nella collector’s edition di “These are special times”, rilasciata nel 2007.

Fra i brani natalizi di Céline non presenti nei suoi dischi, c’è anche “White Christmas” (nella versione inglese) presente nell’album natalizio di David Foster “The Christmas album”; nel 2002 il brano “C’est Noël” è stato interpretato in occasione dell’apparizione di Céline nella serie tv “La petite vie”, mentre una prima versione dell’“Ave Maria” di Gounod è stata intepretata dal Céline nel 1987 all’interno della trasmissione “Les demons du midi”.

“La dernière de Céline”, un live imperdibile!

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La dernière de Céline” (conosciuto anche come “Millennium concert”) è il titolo di un concerto tenuto da Céline la notte fra il 31 dicembre 1999 e il 1° gennaio 2000 al Centre Molson di Montreal davanti a 25 000 persone per celebrare l’arrivo del nuovo millennio e per regalare ai suoi fans un ultimo grande evento d’addio, prima dei due anni di silenzio e ritiro dalle scene per un periodo di riposo e per cercare di avere un figlio. Il concerto chiude il lungo “Let’s talk about love tour” inizato a Boston il 21 agosto 1998; da questo tour, segnato da alcune tappe cancellate a causa della malattia di René, è stato estratto anche il live da Parigi “Au cœur du stade”. Per Céline l’evento vuole essere anche un modo per celebrare, assieme al suo Quebec e con i con i fans che la seguono dal suo debutto, i grandi successi ottenuti negli ultimi anni sulla scena internazionale; il concerto infatti si apre infatti, sulle note di “My heart will go on”, con una serie di immagini che riassuomono la carriera di Céline sul palcoscenico dai tempi di “Ce n’était qu’un reve” al 1999.

Il concerto è trasmesso in Quebec da TVA, così come in Francia, nel resto del Canada e negli Usa. Molte persone annunciano che trascorreranno la notte di capodanno guardando la performance di Céline; fra questi vi sono il presidente Bill Clinton e la moglie Hillary, da sempre ammiratori di Céline, ed il pugile Mohammed Alì. L’atmosfera del concerto è elettrizzante ed il repertorio scelto cerca di essere una sorta di antologia della carriera della signora Dion; sono infatti presentati brani che Céline non interpretava live da molti anni e che non reinterpreterà negli anni successivi (come ad esempio “Des mots qui sonnent” o “Incognito”). I brani sono tratti dagli album “La voix du bon Dieu” (1981), “Tellement j’ai d’amour” (1982), “Les chemins de ma maison” (1983), “Mélanie” (1984), “Incognito” (1987), “Unison” (1990), “Dion chante Plamondon” (1991), “The colour of my love” (1993), “D’eux” (1995), “Falling into you” (1996), “Let’s talk about love”(1997), “S’il suffisait d’aimer” (1998), “These are special times” (1998), “All the way…A decade of song” (1999).  Come nelle alter tappe francofone del tour, all’interno del concerto Céline presenta un medley di quattro fra i suoi primi successi; rispetto al live “Au cœur du stade”, il quarto brano non è “L’amour existe encore” (qui eseguito a parte), ma “Une colombe”, singolo che Céline aveva interpretato il 10 settembre 1984, davanti a 65 000 persone, nello stadio olimpico di Montreal, in occasione della visita di papa Giovanni Paolo II. Nell’esecuzione, all’interno del medley, del brano del 1982 “D’amour ou d’amitié”, si può notare un errore di Céline: nel ritornello invece di cantare “Lui seul peut décider qu’on se parle d’amour ou d’amitié”, come correttamente cantano le coriste, nella seconda parte del verso anticipa il verso della strofa successiva, dicendo “Lui seul peut décider… entre une histoire d’amour ou d’amitié”.

La serata ha anche degli ospiti: l’attore e comico Stéphane Rousseau (autore fra l’altro di una divertente parodia di “Le blues du businessman”), Bryan Adams, con cui Céline ha collaborato negli album “Let’s talk about love” e “These are special times” e il cast (originale) del musical di Luc Plamondon e Riccardo Cocciante “Notre Dame de Paris” (da cui Céline interpreta il brano “Live”, versione francese di “Vivre”, originariamente cantato da Noa e da Helene Segara). Con loro Céline realizza dei duetti rimasti inediti: “It’s only love”, “When you’re gone” e “(Everything I do) I do it for you” con Bryan Adams, “When I fall in love” con Daniel Lavoie, “J’irai ou tu iras” con Luck Mervil, “Le blues di businessman” con Bruno Pelletier, “Unison” con Stéphane Rousseau e “I’m your angel” con Garou (con cui è solo il primo di altri duetti).

Prima dello scoccare della mezzanotte, un’emozionatissima Céline fa il conto alla rovescia assieme al marito René, per poi perdersi nei baci suoi e di tutta la famiglia Dion riunita. Per Céline è anche l’occasione di festeggiare il ritorno al suo fianco del marito, dopo la battaglia contro il cancro. Non è raro che i genitori di Céline appaiano nei suoi concerti (così anche nei live “Unison”, “The colour of my love” e “Au cœur du stade”), ma per quanto riguarda il padre di Céline queste saranno le ultime immagini che vedremo.

Céline sceglie infine di concludere il lungo concerto e quindi questa lunga importante e densa stagione della sua vita e della sua carriera con la sua prima canzone, scritta per lei dalla madre e dal fratello: “Ce n’était qu’un reve”. In realtà lo stesso 1° gennaio 2000 Céline ha poi tenuto un ultimo concerto privato, riservato a pochissimi invitati.

L’atmosfera di “La dernière de Céline” è unica e in un certo senso questo evento rappresenta davvero un punto e a capo per la ragazza prodigio, ultima di 14 figli. Quando tornerà nel 2002 ormai sarà una madre, una diva e centro di un apposito e costosissimo show a Las Vegas, ma questa è un’altra storia….

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