Articoli marcati con tag ‘deux’
Il poeta e il cantautore: Jean Jacques Goldman

Oggi parleremo di uno dei più grandi cantautori e compositori della cultura francese: Jean Jacques Goldman.
Jean Jacques Goldman nasce a Parigi l’11 ottobre del 1951, figlio di ebrei polacchi, inizia a cantare nei gruppi gospel all’età di 14 anni. Data la sua passione per la musica inizia a lavorare con gruppi progressive rock, da cui poi si distacca per affrontare la carriera da solista. Il suo primo album esce nel 1982 col titolo Minoritaire. Una piccola curiosità che un buon fan di Céline Dion noterà subito è la sigla, tra gli autori degli album francofoni della Dion, di J Kapler. Ebbene sappiate che si tratta del fratello minore di Jean Jacques, Robert, anch’egli un cantautore.
Sebbene Jean Jacques Goldman sia uno dei nomi più noti ai fan di Céline Dion, ciò che non si sa è che Goldman è considerato, al pari di Prévert, uno dei nomi più importanti della poesia contemporanea francese e francofona.

Al pari dei cantautori storici quali Jacques Brel, Georges Brassens, Léo Ferré, Maxime Le Forestier, anche Jean Jacques Goldman è uno dei volti che ha cambiato la chanson poétique française.
La canzone poetica francese unisce la parola poetica alla musica in un solo atto creativo, ove solitamente prima nasce il testo e poi la partitura. Anche le parole hanno quindi una propria musicalità che non è divisibile dal testo scritto.
Ciò risalta subito agli occhi, e alle orecchie, se si considera la composizione di D’eux uno degli album francofoni più venduti al mondo: la musicalità di brani come Je sais pas o Destin o Cherche encore segue esattamente il ritmo incalzante di figure retoriche, assonanze e ripetizioni del testo poetico.
Jean Jacques Goldman comunque non è noto solo per i testi composti per Madame Dion: egli difatti ha scritto anche per Patricia Kaas, Garou, Marc Lavoine, Khaled (di cui ha scritto la celebre Aicha), Lorie, Florent Pagny, Joe Cocker, Garou, Marc Lavoine, Gérald de Palmas, Maurane, Rose Laurens, Audrey Sara, Yannick Noah, Lââm, Patrick Fiori, Ray Charles, Roch Voisine, Lorie, Liane Foly, Robert Charlebois, Maxime Le Forestier, Michael Jones, Carole Fredericks, Emile & Images, Julie Zenatti e altri. È anche autore del brano La chanson des restos, interpretata da Les Enfoirés come sigla dello show di beneficenza creato dal comico Coluche, Les restos du coeur.
Proprio stasera, il canale France 3 dedicherà in prima serata uno special monografico al noto cantautore. Tra le tante testimonianze inedite, anche quella della nostra Celine.
I segreti di ‘D’eux’
‘D’eux’ è senza dubbio l’album francofono di maggior successo al mondo. Non solo, è l’album in lingua francese più venduto nella storia della musica, con 9 milioni di copie vendute nel mondo, di cui 4 in Francia, dove ha occupato la posizione numero 1 per quarantaquattro settimane consecutive ed è rimasto in classifica per due anni e mezzo, infrangendo ogni record.
Come tutti sanno, questo album è stato scritto e prodotto da Jean-Jacques Goldman, che proprio in questi giorni tra l’altro ha compiuto 60 anni. Ma forse non tutti sanno che inizialmente il concept di ‘D’eux’ (gioco di parole, in francese, tra “loro” – al maschile – ed il numero “due”) vedeva la figura di un altro grande autore di Celine, ovvero Luc Plamondon. Infatti, pare proprio che questa sua esclusione sia stato motivo di allontanamento artistico fra Plamondon e la Dion. Nonostante Plamondon neghi che i rapporti si siano freddati, è certo che la cosa non fu vista di buon occhio dal paroliere.
Di recente, come sappiamo, l’autore del Notre-Dame de Paris è impegnato alla realizzazione di nuove tracce per Celine, che dovrebbero essere incluse sul suo nuovo album francese, previsto per la fine del 2012.
Proprio in occasione di questa ricoincilazione artistica, dopo una separazione durata 20 anni (anche se in realtà intervallata da piccole parentesi come ‘Ma Nouvelle-France’ e ‘I Believe In You’), Plamondon ha dichiarato : “Fu detto che Goldman mi aveva rubato Celine… In realtà non è così io avrei dovuto prendere parte all’album ‘D’eux’; doveva essere realizzato metà da me e metà da lui . Ma poi lui è arrivato con 12 canzoni, che sono state scelte tutte concludendo la lavorazione del album. Ma si tratta del passato. In ogni caso, è grazie a questa esclusione che ho potuto realizzare il ‘Notre-Dame de Paris’”, ha dichiarato l’autore con un tocco di ironia.
Mia cara Celine… nona puntata
“Fu un istante magico”
Dopo Mia Dumont, è la volta di un’altra donna che è stata accanto a Céline per tanti anni: la sua direttrice di tournée dal 1985, Suzanne Gingue. Avendo diretto diversi tour, gli aneddoti che Suzanne ha raccontato agli autori di Céline 25 ans d’amour non possono che essere collegati proprio ai concerti tenuti in giro per il mondo dalla diva.
Quel pubblico che cantava unito…
Facciamo un salto nel tempo. Siamo a ottobre del 1995, da qualche parte nel sud della Francia. Da 28 settimane, alla posizione N°. 1 delle classifiche di vendita musicali di Francia e Belgio c’è il capolavoro di Jean-Jacques Goldman e Céline Dion (e ci resterà ininterrottamente per altre 16 settimane, battendo ogni record). Sono le otto di sera. Lo spettacolo sta per cominciare.
«Durante il D’eux Tour, in Francia, una sera il pubblico era già nell’arena e cantava, aspettando che Céline salisse sul palco. Conoscevano tutte le parole a memoria! Céline e io ci avvicinammo al sipario per ascoltarli. Ci si drizzarono letteralmente i peli sulle braccia a sentire così tante persone che cantavano per Céline, fu un istante magico!»
Una maglietta dopo l’altra!
Ed eccovi un aneddoto poco famoso su come finì quella tournée. «Dopo l’ultimo spettacolo di quella lunga tournée, Céline fece qualcosa di speciale: chiese delle T-shirt del tipo indossato dai tecnici del tour, una per ogni reparto, e le indossò tutte una sull’altra. Poi andò di persona in tutti i reparti per aiutare a smontare il palco. Con i tecnici del suono si mise ad avvolgere le matasse dei cavi; con i tecnici delle luci sistemò i fari nei loro contenitori a valigetta, e così via. Quando aveva finito il suo compito in ciascun reparto, si toglieva la maglietta corrispondente. Quello fu il suo modo di salutare e ringraziare tutta la troupe, il suo modo di far loro l’occhiolino prima di tornare a casa.»
‘D’eux – Édition 15ème Anniversaire’ in Italia
Già abbiamo parlato di questa speciale versione edita dalla Legacy, ed arriva oggi anche in Italia. Purtroppo solo in versione digitale: potrete, quindi, scaricare l’album rimasterizzato con le cinque bonus track dai principali portali di download digitale (trovate qui sotto un elenco, con relativi link). Per il DVD e lo speciale booklet si dovrà – ahimé – ricorrere a siti di web commerce come Amazon.fr o Fnac.fr.
Vi ricordiamo che iscrivendovi al portale Dada.it avrete in automatico tre download gratuti, perché non usarli per scaricare tre tracce da ‘D’eux – Édition 15ème Anniversaire’?
Acquista ‘D’eux – Édition 15ème Anniversaire’ da:



(per le foto grazie a Chabby della Sezione Inglese di CelineDionForum.com)
My heart will go on è ancora la Numero Uno!

Per celebrare il 25simo anniversario della classifica France Top 50, i fan hanno votato la loro canzone preferita scegliendola tra 20 singoli che hanno raggiunto la #1 dal 1984 in poi. Con il 25% dei voti totali, l’intramontabile colonna sonora del film Titanic My heart will go on (1997), è stata in assoluto la canzone più votata, e ha raggiunto la #1 in classifica.
Celine è presente anche in quarta posizione con la sua canzone francese più conosciuta, Pour que tu m’aimes encore (1995), primo singolo di D’eux, l’album in francese più venduto della storia. Vi ricordiamo che Pour que tu m’aimes encore è l’unica canzone in francese mai interpretata in tutti e 5 i continenti, in paesi come la Corea, il Messico e il Sudafrica: un vessillo della francofonia nel mondo.
Ci pare di poter dire, insomma, che i capolavori non passano mai di moda. Congratulazioni Céline!




