‘Sans Attendre’: la recensione del JdM

07
Ott

Finalmente è arrivato, un album intitolato ‘Sans Attendre‘ e le sue quattordici canzoni nuove, tutte piene di emozioni, che sono arrivate a Céline come per magia, senza che lei le avesse richieste. “Canzoni che hanno catturato la mia energia di mamma, moglie, fidanzata, figlia per mio padre e mia madre, per la persona che sono […] la mia storia, ma anche quella di tutte le donne” dice Celine. Ecco, una per una, le canzoni.

‘Le miracle’ di Marie Bastide/Gioacchino Maurici
“Io credo nei miracoli”, dice Céline, con particolare riferimento alla nascita dei suoi figli. “La vita è piena di miracoli […] tocca a noi farci trasportare da questi miracoli che ci circondano.” “Il miracolo è ovunque, amore mio”, recita la canzone, “sta a te riconoscerlo.”

‘L’amour peut prendre froid’ (duetto con Johnny Hallyday) di Christophe Miossec
Un duo che unisce due giganti della canzone, Celine e Johnny le cui voci si fondono perfettamente.

‘Qui peut vivre sans amour?’ di Élodie Hesme
Tre canzoni della cantautrice francese Elodie Hesme compaiono su questo album. Parole magiche che cantano prima di essere interpretate. “L’amore fa tutto il lavoro sporco. Getta le anime pure nei sotterranei. Rinchiude le principesse in castelli […] Ma chi può dire che si può vivere senza amore? Chi?”

‘Celle qui m’a tout appris’ di Nina Bourraoui/Jacques Veneruso
Quando ha ascoltato questa canzone colei a cui era destinata, la madre di Céline, Thérèse Tanguay, è scoppiata in lacrime. “Non c’è cosa più bella che una mamma possa desiderare di sentire”, ha confidato. Veneruso ha co-prodotto l’album e arrangiato la maggior parte delle canzoni.

‘Moi quand je pleure’ di Maxime Le Forestier/Stanislas
“L’immagine che avevo di Céline”, dice Le Forestier, “ricordando le tante volte che l’ho vista piangere in pubblico, era quella di una fontana.” “L’ho scritta per un soprano i cui poteri sono illimitati”, afferma Stanislas.

‘Je n’ai pas besoin d’amour’ di Jean-Pierre Ferland/Daniel Mercure
Una canzone quebecchese al 100% scritta e composta appositamente per Celine da Jean-Pierre Ferland e Daniel Mercure che parla del dono immenso che è la famiglia.

‘Que toi au monde’ di Luc Plamondon/Davide Esposito
Una delle canzoni più belle mai scritte da Luc Plamondon. Racconta la storia di un soldato, figlio, o fidanzato, che va in guerra e torna ferito. “Abbiamo ripreso il lavoro dove l’avevamo lasciato”, dice Celine. “E’ fantastico.”

‘Si je n’ai rien de toi’ di Élodie Hesme/David Gategno
Uno dei primi tre brani che ha ricevuto Celine Dion e che le ha dato la voglia di fare questo album. David Gategno firma la musica di quattro canzoni in aggiunta alla loro realizzazione.

‘Une chance qu’on s’a’ (duetto con Jean-Pierre Ferland) di Jean-Pierre Ferland/Alain Leblanc
In studio, Céline e Jean-Pierre Ferland ha vissuto momenti unici. “L’incontro più bello della mia vita”, dice Ferland. Questa frase “Une chance qu’on s’a” Celine e René se la ripetono spesso in intimità. Jean-Pierre è orgoglioso di questa canzone: “Quando una cantante come Celine Dion decide di immortalare una canzone tra le sue opere, è lecito pensare: ‘Mio Dio, ho scritto un bel brano!’.”

‘Tant de temps’ (duetto virtuale con Henri Salvador) di Sylvain Lebel/Christian Loigerot
“Mio marito ha sempre sognato di fare questo duetto con Celine. E’ un dono che lei fa a lui”, ha detto la moglie del compianto Henri Salvador. “Il signor Salvador era molto sensibile, un carisma straordinario”, dice Celine. “Cantare con lui è stato molto toccante. Come un fantasma d’amore […] Questo è un po’ un gioiello in questo album. ”

‘Attendre’ di Elodie Hesme/David Gategno
Celine ha scelto il titolo dell’album ‘Sans Attendre’ ispirandosi a questa canzone: “Attendere senza perdere la fede. Per prendere la strada che abbiamo deciso di prendere…” Céline canta per qualche secondo in un’intervista. A volte diciamo: “Le cose buone arrivano a chi sa aspettare. E’ un po’ così.”

‘La mer et l’enfant’ di Fabien Marsaud alias Grand Corps malade/David Gategno
Céline adora la poesia di Grand Corps Malade. Giovane padre, il francese s’è impersonificato in una donna per scrivere il testo che recita: “Io sono la madre, tu sei il bambino. Nessun legame è più saggio. Tu sei la sabbia, io l’oceano. Tu sei la mia sola riva.”

‘Les petits pieds de Léa’ di Marianne L’Heureux/Sophie Vaillancourt
Marianne L’Heureux e Jean-François Perreault dipendenti della Productions J hanno perso il loro bambino, affetto da una rara malattia cromosomica. Il risultato è un canzone toccante scritta dalla mamma e da Sophie Vaillancourt. Céline che pure ha subito degli aborti ha fatto fatica a interpretarla in studio.


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