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Celine Fashionista #11

Torna l’appuntamento con Celine Fashionista. Ogni settimana analizzeremo un abito “griffato” che Celine Dion ha indossato durante concerti, eventi, trasmissioni tv.

Oggi è il turno, infatti, di un outfit che Celine ha indossato il 9 dicembre 2011 per un evento privato  in onore della famiglia Anschutz al Denver Art Museum, in cui ha cantato “Because you loved me”.
Durante questa veloce apparizione, Celine ha indossato uno stupendo abito di Kaufman Franco, che la vesta alla perfezione.
Voi cosa ne pensate?

‘L’Enigmatica Celine Dion’ #17

Benvenuti al diciassettesimo appuntamento con la traduzione del libro di Denise Bombardier, ‘L’Enigmatique Celine Dion‘, che, vi ricordiamo, potete acquistare da Amazon.it ad un prezzo stracciato.

Nel passato, gli artisti quebecchesi riusciti ad imporsi oltre confine sono stati messi nella scomoda situazione di dover provare che il loro successo altrove non alterava la loro appartenenza al paese. I quebecchesi, per una forma di insicurezza leggendaria, hanno sempre paura di essere abbandonati dai loro rari idoli che raggiungono la notorietà sotto altri cieli.
René Angélil, cosciente di questa realtà, non ha mai spezzato i suoi legami con il Québec. La sua impresa ha la sede sociale a Laval, nel sobborgo di Montréal, e la coppia vi possiede delle residenze. René Angélil ha ricevuto ogni mattina, alla porta della sua suite in hotel, una versione stampata del grande quotidiano popolare “Le Journal de Montréal”. Thomas, quebecchese ovviamente, il pilota dell’aereo, un jet dell’impresa Bombardier, era responsabile della stampa su carta del quotidiano che lasciava personalmente alla suite della coppia. In questo modo, il padrone poteva ritrovare la sua routine che ha saputo riprodurre anche a Las Vegas dove, grazie alla tecnologia, rimane uno spettatore assiduo della televisione quebecchese che riceve in diretta.
Questo desiderio di prossimità Céline lo vive alla sua maniera circondandosi prima di tutto dei membri della sua famiglia. Due sorelle, un fratello e un cognato vivono stabilmente al suo fianco. Michel Dion, direttore di scena della tournée, è colui che durante lo spettacolo sussurra talvolta i testi alla sua giovane sorella sulla scena. Questo legame del fratello che sussurra nell’orecchio della sua “principessa”, come egli la chiama, è l’immagine della relazione affettiva tra Céline ed alcuni membri della sua famiglia. Poiché Céline Dion, la donna forte, carbura prima di tutto con l’affetto. A vedere la complicità che regna tra loro, ci si domanda se, senza il suo mondo, quello che la lega alla sua infanzia, lei saprebbe sottrarsi a tutte le trappole collegate allo status di celebrità. Vi ritrova la sua sicurezza per un effetto specchio, poiché l’immagine che le ritorna da questi intimi non è alterata dalle scorie della vanagloria.
Céline manifesta una riconoscenza senza limiti ai quebecchesi che l’hanno proiettata al primo vertice della sua gloria. Ammetterebbe lei che quest’amore possessivo per “la loro” Céline la blocca talvolta in un personaggio lontano dalla donna matura, sicura di sé, cosciente della sua singolarità e dell’impatto delle sue azioni? In territorio quebecchese Céline Dion si è per lungo tempo sentita obbligata a regredire in qualche modo. Ma abbiamo assistito ad un capovolgimento della situazione durante la sua tournée del 2008.

Mia cara Celine… diciottesima puntata

Che opera ha compiuto!

Per rendervi la diciannovesima testimonianza su Céline (ricordate che una puntata ne conteneva due? Chi saprebbe dire qual era?), entriamo negli uffici della Feeling Productions, l’azienda di proprietà dei coniugi Dion che insieme alla Sony gestisce la carriera della diva. Ecco il racconto di Mario Lefebvre, che conosce Céline dal 1987 e che attualmente si occupa delle carriere di Garou, Marilou e Marc Dupré.

Ritorno alle origini
“Per me il periodo più interessante fu quando lanciammo Unison e attaccammo il mercato canadese inglese, che non era granché aperto ai cantanti del Québec. Lavorammo sodo per tutto quell’anno, da Saint-Jean de Terre-Neuve fino a Vancouver [per i meno esperti di geografia: dall'estremità orientale del Canada, posta sull'isola di Newfoundland, che si affaccia sull'Atlantico, alla costa pacifica, quindi in sostanza tutto il Canada palmo a palmo].
Che opera ha compiuto Céline! La sua grande forza è affascinare le persone con la sua voce. L’ho vista convincere i canadesi, direi quasi uno per uno, una serata dopo l’altra, una città dopo l’altra. Quando la campagna promozionale terminò, Céline era diventata la più grande cantante del Canada, e qualche anno dopo la miglior cantante del mondo.”

Two hearts in need of one anotheeeeeeeeeeeer…
Se durante il tour Unison Céline proponeva al pubblico dei numeri come il bis di Where does my heart beat now a cappella, sfoderando in una sola canzone più armonici di quanti altre cantanti siano riuscite a mettere insieme non in una serata, ma forse in tutta la loro carriera, allora noi siamo d’accordo con Lefebvre, e il titolo di miglior cantante del Canada e forse del mondo ci appare supportato da riscontri oggettivi. Con questa indimenticabile performance, tratta dal concerto al Winter Garden Theatre del 1991, noi vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima imperdibile puntata di Mia cara Céline. Cliccate qui e godetevi lo spettacolo.

Dicono di lei… – Richard Marx

Richard Marx è un famoso cantautore americano che a fine anni ’80/inizio ’90 piazzò diverse hit in classifica. Il suo cavallo di battaglia è la favolosa ‘Right Here Waiting’.

Forse non tutti sanno che Marx è autore del brano ‘Dance With My Father’, interpretato originariamente da Luther Vandross, e poi ripreso da Celine Dion sia dal vivo ai Grammy 2004, sia in versione studio (la potete trovare nella raccolta ‘My Love: Ultimate Essential Collection’).

E proprio ai Grammy 2004 fu Richard Marx ad accompagnare al piano un’emozionatissima Celine durante la performance. Richard racconta così all’Huffington Post la sua esperienza con Celine:

Celine aveva perso da poco il padre. Fu davvero difficile per lei affrontare questo brano. Luther era ancora vivo, ma ricoverato in ospedale. Celine fu perfetta, ricordo che andai a Las Vegas per esercitarci sul brano prima dello show. Quell’anno in particolare ai Grammy ci furono un sacco di esibizioni spettacolari: gli Outkast, gli Earth, Wind & Fire e 40 persone diverse sul palco insieme (ride). Poi uscimmo noi, molto semplicemente, io al piano e Celine che cantava. Ma fu davvero potente. Lei sentiva davvero sua la canzone perché, come ho detto, suo padre era morto da poco. Solo il fatto che io abbia suonato il piano per Celine Dion è una grande soddisfazione per me.

Celine Dion parla di Madonna

Celine Dion condivide i suoi pensieri sulla collega Madonna che si esibirà durante l’intervallo del Super Bowl la prossima settimana, e rivela perché lei stessa non sarà su quel palco.

Celine ha dichiarato a The Trend su Zappos Couture: “Non mi esibirò al Super Bowl perché sono abbastanza impegnata, sono al Caesars Palace adesso dove mi esibisco con parecchi show e quindi non posso essere al Super Bowl”.

“Ma io amo Madonna e la conosco bene”, continua. “So che andrà tutto bene, non ha bisogno di fortuna. Farà quello che deve fare, farà ciò che sa fare meglio, ci darà qualcosa di cui ci ricorderemo. Farà qualcosa di grande, di davvero grande”.

La Moment Factory, leader nello sviluppo di grafica e tecnologie, responsabile della realizzazione del nuovo show di Las Vegas di Celine, collaborerà con Madonna ed il Cirque du Soleil proprio per la performance del Super Bowl.

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