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Ken Ehrlich: dal concetto all’opera d’arte

Oggi parleremo di uno dei personaggi più importanti dell’ultimo show di Céline Dion: Ken Ehrlich.
Ken Ehrlich è una figura di spicco nel mondo dello show business, ha lavorato per più di 30 anni come produttore e creatore, introducendo concetti e idee sempre nuove in shows celebri quali i Grammys,gli Emmys, gli Alma Awards, il Latin Grammys, gli European MTV Awards e gli MTV Music Award da lui creato nel 1992. Inoltre questo producer,celebre nel mondo musicale americano, ha collaborato con artisti del calibro di Eric Clapton, U2, Elton John,Stevie Wonder,Beyoncé,Bruce Springsteen,Paul McCartney e Celine Dion.
La storia dello show che porta il nome Celine nasce da una idea di Ken Ehrilch e dalla ferrea volontà di René Angélil. René conosce bene il mondo musicale e sa che per lasciare ancora una volta la propria impronta sulla storia della musica mondiale deve mettersi nelle mani di un professionista storico quale Ehrlich. L’idea dello show nasce da un concetto, il concetto di eleganza classe e stile, il concetto musicalmente vicino all’America dei grandi artisti,delle grandi voci e grandi cantautori che hanno fatto la storia del paese. Il concetto che Ehrlich cerca di proporre è uno show nascente, nuovo ma allo stesso tempo storico, che vivifica l’arte passata e la riattualizza. Così dal concetto, in cui le idee e le teorie la fanno da padrona, si passa gradualmente all’opera d’arte in cui ciò che deve risaltare è la potenza vocale, l’arrangiamento e il serio talento dell’orchestra dai 31 elementi. L’opera d’arte, come sappiamo, è una creazione che nasce da uno sforzo ed è in questi termini che ce ne parla Ken Ehrlich :
Creare uno show è come mettere al mondo, e adesso questo mettere al mondo è la perfetta analogia da usare per il nostro show Celine. Immagina di generare qualcosa dal nulla per poi vedere come si evolve, come assume una propria vita sotto il tuo sguardo. E’ gioia pura!
E pensare che la gestazione del nuovo e vincente show ha vita breve, solo un anno prima nel 2010 Ehrlich riceve una chiamata da René Angélil che gli chiede di far parte di questo nuovo progetto, René stesso afferma:
Abbiamo bisogno di questo grande direttore con una potenza creativa illimitata, un artista che sogna ad occhi aperti e partorisce idee sempre nuove per questo show profondamente musicale. Mi sembra non possa esserci persona più adatta a questo progetto.
Del resto, come ben sappiamo René Angélil riesce a vedere al futuro successo del visuale e musicale progetto artistico dal nome Celine, ricordiamo inoltre che fu proprio Ehrlich a lavorare su un altro storico evento tenutosi proprio a Las Vegas nel lontano 1998 : Divas Live concert, spettacolo che vedeva in un unico palco artiste come Aretha Franklin, Shania Twain, Mariah Carey, Gloria Estefan e anche Carole King. Ricordiamo inoltre che già nel 1992 René e Ken hanno lavorato assieme per l’apparizione di Céline Dion e Peablo Bryson, che interpretavano il brano premio Oscar, Beauty and the beast,durante i Grammy Award.
E’ stato proprio Erlich a regalarci l’idea della performance di uno dei brani più belli dello show, la canzone di Billy Joel: Lullabay (goodnight my angel). Durante le prove questa canzone viene interpretata da Céline e commuove a tal punto il proprio staff tecnico da essere inserita nello show:
è stato davvero toccante – dice Ehrlich – e da allora abbiamo compreso che la canzone doveva far parte dello show. In uno show come questo le persone vengono per ascoltare i grandi evergreen di Celine, ma abbiamo sentito l’opportunità, in questo caso, di inserire nuove canzoni da offrire ai fans. E poi non ci sono regole in questo mestiere, dobbiamo abbattere barriere, assumere il rischio. Inoltre sappiamo bene che niente è davvero rischioso con Céline. Lei può fare davvero tutto.
Lo show ci dà testimonianza di questa vincente collaborazione Ehrlich-Dion-Angélil:
I veri artisti- conclude Ken- hanno la capacità di entrare in rapporto diretto con ognuno degli spettatori presenti in sala: l’artista riesce davvero a far sentire ad ogni persona che si sta cantando solo per lei. Céline Dion ci riesce. Non importa dove tu sia seduto in teatro, tu sai che Céline sta cantando solo per te.
Piccola curiosità: l’equipe del CelineDionItalia ha avuto il privilegio di incontrare quest’uomo di grande spessore proprio il giorno del soundcheck del 19 marzo del 2011, presso la Forum Tower del Ceasars Palace di Las Vegas.
Starmania al cinema: Celine Dion attrice?

Due settimane fa su Europe 1 Luc Plamondon annunciava la mise en scène del Notre Dame de Paris al Paris-Bercy; dopo ben 13 anni il cast originale composto da Garou, Hélène Segara, Patrick Fiori, Julie Zenatti, Luck Mervil, ha riproposto il lavoro di Plamondon e Cocciante per sole tre date ovvero il 16, il 17 e il 18 dicembre.
Inoltre Plamondon ha aggiunto che anche lo storico Starmania, opera rock francese, verrà adattato per le sale cinematografiche.
Nel 2009, un anno dopo aver festeggiato i 30 anni dell’opera rock, il rumor di una adattazione cinematografica dello Starmania per Europacorp era già in circolazione. I nomi citati per questo progetto erano quelli di Luc Besson per la regia, Marilou Berry come Serveuse Automate, Marc-André Grondin come Ziggy, Celine Dion nel ruolo di Stella Spotlight e Lorie nel ruolo di Cristal. Ma dopo queste comunicazioni radiofoniche non è stata più proferita parola circa il cast o la regia.

La commedia musicale divenuta culto, è stata creata nel 1978 da Michel Berger e Luc Plamondon. Nelle sale cinematografiche la riadattazione di “Quand on arrive en ville” promette di immaginare una regia grandiosa. Il progetto del film per il 2012, 33 anni dopo il primo spettacolo messo in scena tantissime volte e in ogni parte del mondo, presenta un grande rischio. Sappiamo comunque che il cast è ancora da decidere e il film sarà in francese. Chi saranno gli artisti che riprenderanno i ruoli di Johnny Rockfort, Zéro Janvier, Stella Spotlight, Ziggy, Cristal, Roger-Roger, Sadia o ancora la serveuse automate?
La sociologa autrice – parte seconda

Una delle più importanti emissioni da lei condotte, come Noir sur blanc, è di natura socio-politica. All’interno della trasmissione Noir sur blanc la Bombardier ha l’occasione di intervistare grandi personaggi politici quali il primo ministro del Canada Pierre Elliott Trudeau, lo scrittore belga George Simenon, il primo ministro israeliano Golda Meir, il presidente francese Valéry Giscard d’Estaing e il suo successore François Mitterand. Con ciò vogliamo sottolineare lo spessore culturale e politico di un personaggio così importante per il Québec. Denise Bombardier, oltre a lavorare per la stampa, lavora anche per l’Express,Le Monde, l’Actualité e Le Devoir. Ha anche lavorato con Julie Snyder ,nel 2005, per il programma televisivo Star Académie. Attualmente Madame Bombardier collabora regolarmente con TVA 22 heures, come editorialista assieme a Sophie Thibault. Nel 2007, come tutti i fan di Céline sanno, Denise scrive un bellissimo testo per l’album D’Elles di Céline Dion. Il titolo della canzone in questione è La Diva, musicata da Erick Benzi. La Diva, testo di forte valenza poetica, cerca di tracciare una sorta di parallelismo tra Celine Dion stessa e Maria Callas, grande artista d’Opera lirica. Il parallelismo è del tutto emotivo, e non biografico, dal momento che la Dion ha avuto un’infanzia felice mentre la vita affettiva della Callas è stata sempre difficile. Come possiamo leggere direttamente da questi splendidi versi:
J’avoue que certains soirs quand je suis sur la scène
J’aimerais que ma voix se confonde à la sienne
Tous les bravos du monde
N’ont pas pu appaiser
Maria la Magnifique
La diva écorchée
Quand je fuis les lumières la nuit quand tout s’efface
Surgit dans le désert l’ombre de la Callas
Traduzione:
Ammetto che certe sere quando sono sul palco
vorrei che la mia voce si confondesse alla sua
tutti gli onori del mondo
non sono riusciti a placare
Maria la Magnifica
la diva ferita
quando si abbassano le luci la notte quando tutto svanisce
appare nel deserto l’ombra della Callas.
Nel 2008, come molti fans di Céline sanno, Denise Bombardier decide di intraprendere l’avventura del Tour mondiale; ciò le permetterà di iniziare ad abbozzare il testo di quello che sarà l’Énigmatique.
L’esperienza del tour è inoltre testimoniata dalla bellissima intervista fatta, nel luglio del 2008 a Montecarlo, in cui Céline apre il suo cuore all’esperta giornalista e non è un caso dunque che l’intervista per TV5 porti il titolo di Céline à coeur ouvert.
Piccola curiosità circa Denise Bombardier, anche lei è Chevalier de la Légion d’honneur française dal 1993.
La sociologa autrice – parte prima

Molti dei fans di Céline conoscono Denise Bombardier, l’autrice del saggio sul Taking Chances World Tour di Celine Dion del 2008-2009. Il famoso libro L’énigmatique Celine Dion, che grazie alla redazione del www.CelineDionItalia.com riusciamo a leggere in lingua italiana, è un importante saggio non solo sulla musica e sulla vita di un’artista straordinaria, ma soprattutto un profilo sociologico della cultura del Québec.
L’énigmatique, per quanto possa essere il resoconto di un world tour, si mostra, dopo una attenta analisi, nella sua vera natura sociologica: non solo la Bombardier cerca di esprimere lo stacco e la diversità tra due paesi fratelli quali il Québec e la Francia, ma sottolinea con vigore le uguaglianze, spesso dimenticate dai francesi stessi, tra la “madrepatria” e la Nuova Francia.

Essendo terra nuova appunto, meno antica e spesso considerata meno importante rispetto alla storica terra che ha visto nascere Luigi il Grande e Napoleone Bonaparte, l’opinione comune francese ha bistrattato spesso la cultura quebecchese. Partendo da questo aspetto sociologico, Denise Bombardier, ci mostra come non solo la terra quebecchese sia terra di risorse ma anche di grandi talenti, si pensi a Luc Plamondon, Jean Pierre Ferland e anche e soprattutto a Celine Dion. Il paradigma Celine Dion è fondamentale per dimostrare quanto i pregiudizi siano la primaria fonte d’errore. Questo preambolo culturale ci serve per capire che il libro, apparentemente banale o facile da leggere, in realtà è il ritratto di una società nuova fresca e in continua evoluzione; si pensi alle descrizioni della famiglia di origine della cantante.
Cercheremo adesso di ritrarre per voi questo personaggio molto amato e molto contrastato in Québec. Denise Bombardier è nata il 18 gennaio del 1941 a Montreal, è giornalista, produttrice televisiva, romanziere e saggista. È una delle personalità più brillanti e conosciute del Québec.
La Bombardier consegue la laurea in scienze politiche, presso l’Università di Montréal, nel 1971 e successivamente, nel 1974, prosegue gli studi con un dottorato in sociologia alla Sorbona di Parigi. La sua carriera ha inizio col debutto come ricercatrice per l’emissione televisiva Aujourd’hui di Radio-Canada. A partire dal 1975 collabora con emissioni quali Présent International, Hebdo-dimanche, Le point e Entre les lignes.
Parliamo di Plamondon..

Giorno 4 novembre del 1991 veniva pubblicato un album di grande importanza per la carriera francofona di Céline Dion: Dion Chante Plamondon. Celine, in questo album, ha interpretato le canzoni più celebri del repertorio di Luc Plamondon, uno dei più grandi cantautori quebecchesi.
Luc Plamondon è conosciuto in Italia per via della famosa collaborazione con Riccardo Cocciante nella realizzazione del musical Notre Dame de Paris, ma per i fan di Céline Dion è famosissimo per aver collaborato con Céline sin dal 1982, anno in cui scrisse per lei il brano Le piano fantôme. Il paroliere quebecchese ha firmato per Céline, in collaborazione con Riccardo Cocciante, il magico e romantico brano L’amour existe encore. Tra i pezzi più belli presenti nell’album ricordiamo: Oxygène, L’amour existe encore e la celebre Le monde est stone, parte dell’illustre opera rock Starmania composta e realizzata da Plamondon e il noto pianista, compositore, Michel Berger, morto prematuramente nel 1992.
In una biografia di Jean Beaunoyer si parla di un primo incontro tra René e Luc avvenuto nel 1986 all’alba della composizione dell’album Incognito di Celine.
È interessante notare invece la reazione del pubblico all’indomani dell’uscita di Dion Chante Plamondon, così come ce la racconta Jean Beaunoyer:
Lanciano l’album Dion Chante Plamondon nel novebre 1991, sempre alla discoteca Metropolis, e , già più di 50 000 copie sono state ordinate. Un mese più tardi, le vendite dell’album superavano le 100 000 copie in Québec. La Francia rimane spiazzata e questa volta i critici sono confusi per via della qualità del disco; scoprono finalmente tutto il talento e l’originalità della voce di Céline, che partecipa alla produzione dell’album. Céline incide diversi successi storici di Plamondon a cui si aggiungono 4 nuovi brani scritti appositamente per lei. L’album è composto in parte proprio a Parigi.
Sappiamo del lungo sodalizio artistico che lega Céline, René e Luc, che continua nel futuro progetto del prossimo album francese di Céline. L’ammirazione che Luc prova per Céline è del resto testimoniata dalle splendide parole che le dedica, oltre che nei suoi testi, al Gala des ADISQ del 2008, in cui dice della Dion:
A vent’anni era la prima cantante del Québec, a venticinque anni la più grande star in Francia, a trent’anni la più grande star americana, oggi a quarant’anni, e non lo si può certo dire tutti i giorni, è la più grande cantante al mondo.
Piccola curiosità al riguardo: Luc Plamondon era presente alla premiere dello spettacolo Celine del 15 marzo 2011 a Las Vegas ed è proprio al Ceasars Palace che l’equipe del CelineDionItalia lo ha incontrato:





